Uffizi, Aula Magliabechiana – Apre oggi, 28 marzo e sarà visitabile fino al 30 luglio, la mostra Facciamo presto! Marche 2016 – 2017, tesori salvati, tesori da salvare nell’Aula Magliabechiana degli Uffizi. Il legame tra gli Uffizi e le Marche risale al 1631 quando l’eredità di Vittoria della Rovere venne trasferita da Pesaro a Firenze per effetto dell’estinzione della linea maschile della famiglia: in quell’occasione vennero trasferiti capolavori di Tiziano, Raffaello e Piero della Francesca, solo per citarne alcuni.
Ma anche in tempi recenti, purtroppo durante l’alluvione del 1966, si è rinnovato il debito fiorentino verso questa regione: nel tragico evento vennero danneggiati dall’acqua opere provenienti proprio da quelle chiese e da quei musei, trasportati nei laboratori toscani per avvalersi dell’esperienza dei restauratori fiorentini.
Il significato profondo di questa mostra, all’indomani del terribile terremoto che ha colpito questi paesi, è di rammentare perentoriamente a tutti l’urgenza di salvare dalla distruzione e dalla dispersione questo patrimonio.
Le splendide opere d’arte in esposizione sono state scelte con il criterio di rappresentare tutto il territorio marchigiano colpito dal sima, che comprende le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, ma anche con il preciso intento di mettere in luce aspetti cruciali della cultura figurativa di questi territori a partire dal Medioevo fino al XVIII secolo.
La Scuola di Camerino che apre la mostra con l’Annunziazione (nella tavola principale) e nella lunetta sovrastante il Cristo in Pietà del Museo di Camerino per continuare con la Scuola di San Severino Marche a cui è attribuita la tavoletta cuspidata con la Madonna col Bambino di Lorenzo d’Alessandro, influenzato da Carlo Crivelli – grande pittore veneziano errante a cui si deve la diffusione di una corrente pittorica definita come “Rinascimento Adriatico” sviluppatasi tra la Dalmazia e le Marche.
Seguono opere del Cinquecento di Cola dell’Amatrice, Marco Palmezzano, Simone De Magistris, Andrea Boscoli, del Sei e Settecento con Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio del quale è esposta la Conversione di San Paolo, con Pier Leone Grezzi e con Giambattista Tiepolo con la Visione di San Filippo Neri.
Di notevole interesse il Reliquiario donato nel 1587 a Montalto Marche da Papa Sisto V, che rappresenta un assoluto capolavoro dell’oreficeria di ogni tempo.
Attraverso questa mostra, curata da Gabriele Barucca e Carlo Birrozzi, le Gallerie degli Uffizi vogliono dimostrare la loro solidarietà e il loro aiuto ai territori terremotati: i proventi dei biglietti saranno devoluti alla ricostruzione delle aree colpite.
Lorenzo d’Alessandro
(San Severino Marche, Macerata 1445 circa - 1501)
Madonna con il Bambino
1480
Tempera su tavola
San Ginesio (Macerata),
chiesa del monastero di Santa Chiara
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