Virgilio Sieni - Coreografo

Lunedì 25 Settembre 2017 17:46 luca grillandini
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Nato a Firenze nel 1958, dopo essersi perfezionato nello studio della danza contemporanea ad Amsterdam, in Giappone e negli Stati Uniti, fonda il gruppo Parco Butterfly (1983-89), nel 1992, organizza la Compagnia Virgilio Sieni, divenuta successivamente uno dei complessi di punta nel panorama coreografico italiano.Nel 2013 viene scelto come direttore della Biennale di Venezia – Settore Danza e viene nominato Chevalier de lordres des arts et de lettres dal Ministro della cultura francese. Rappresenta lItalia a Marsiglia Capitale Europea della Cultura 2013, con il progetto Arte del gesto nel Mediterraneo che coinvolge 160 interpreti provenienti da diversi paesi, sia a Bruxelles nellambito del Semestre Italiano di Presidenza dellUnione Europea 2014 con il progetto Vita Nova sulliconografia sacra al Bozar Centre for Fine Arts. Realizza per la Fondazione Prada di Milano Atlante del gesto” (2015). Costruisce, attraverso un percorso scandito da cicli tematici, un linguaggio coreografico personale segnato da una capillare indagine sul linguaggio, in continua evoluzione sul piano compositivo e su quello del rapporto col pubblico, dove si alternano spettacoli da palcoscenico e formati inediti per spettatori itineranti in luoghi non convenzionali: dai boschi ai musei.

Sieni predilige le tematiche storiche e in particolare la tragedia greca, intraprendendo ricerche al riguardo, già dagli anni novanta, spermentati nell'allestimento di “Trilogia del presente/Orestea”(1996), le peregrinazioni nei paesaggi della fiaba e le suggestioni filosofiche lucreziane con la complicità drammaturgica di Giorgio Agamben. Si impone negli anni come uno dei protagonisti della scena contemporanea europea, creando spettacoli per le istituzioni musicali italiane, vincendo numerosi premi (Ubu, Danza&Danza, Lo Straniero, Anct).

Ideatore di un teatro sperimentale fondato su un tipo di danza dal carattere evocativo e ritualistico e sulla trasmissione del movimento, l’Accademia di Virgilio Sieni si pone come spazio di formazione, di studio e di creazione artistica inedita: rivolge le proprie pratiche ad un ampio arco di destinatari che vanno dall’infanzia alla maturità, dai giovani danzatori in formazione ai professionisti, creando gruppi di lavoro e avvalendosi di artisti e studiosi di ambiti disciplinari specifici.

Il lavoro dell'Accademia sull'arte del gesto interviene positivamente sulla vivibilità e su un possibile senso di appartenenza, tendendo a un rinnovamento del rapporto tra il corpo e la polis; attraverso la creazione di circoli virtuosi tra pratiche, visioni e riscoperta di luoghi, i progetti portano all'elaborazione di percorsi, mappature e sentieri capaci di esprimere una visione rinnovata dell'arte e della città, favorendo l’incontro tra pratiche del corpo e dello sguardo. I progetti dell'Accademia sono costantemente seguiti da équipe qualificate composte da coreografi, artisti, pedagoghi, filosofi, antropologi, musicisti e storici dell’arte selezionati dal coreografo stesso, che perseguono un continuo confronto di esperienze e garantiscono la necessaria identità di ciascun percorso.

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Tra i suoi lavori: Re Lear (1992), Elogio dell'ombra (1994), Il fiore delle mille e una notte (ispirato all'opera di P. P. Pasolini,1999), Fiabetta superstar (2000),Babbino caro (rivisitazione della fiaba di Pinocchio,2001); Messaggero muto (2001); Il gabinetto del dottor Caligari (2002); Il funambolo (2002);La città bianca (2003); Mi difenderò (2005);Un respiro (2006).

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 17 Ottobre 2017 09:47 )