“Pachamama” di Yelitza Altamirano Valle
Yelitza Altamirano Valle arriva a Firenze nel 1986, con una borsa di studio del governo italiano. A Firenze trova amici artisti che operavano come lei e così inizia a frequentare luoghi d’arte. Nei suoi quadri cerca di far riemergere le sue radici andine - soprattutto - per distinguersi dalla cultura europea. Le sue opere oltre a dimostrare sensibilità, suscitano interesse in quanto rende visibile ciò che nessuno conosceva, porta dal Perù la Pachamama sacra e misteriosa e come forza interiore inizia ad insegnare e fare seminari. La definirei sciamana in connessione con la Madre Terra diventando rappresentante dell’arte arcaica del suo Paese, questo fece di lei una degna artista della spiritualità indigena. Ma oltre a questo, la sua cosmovisione la trasformarono in comunicatrice dei rituali, mettendo sempre al primo posto la donna e la natura fino ad elevarla con rappresentazioni di Madonne portate in processione come espressioni sacre
“… Ebbene, tutto questo magico insieme vitale di essenze ed eccellenze, è interpretato magistralmente nell’arte di Yelitza, la cui fantasia e tratto ci ricordano a volte Tilsa Tsuchiya – gran rappresentante dell’arte plastica peruviana -, così come i suoi bei colori non possono fare a meno di richiamare alla mente Angel Chàvez, un altro grande artista che, come Yelitza, non ha mai potuto fare a meno di quella intensità cromatica distintiva della ricca civiltà pre-ispanica e della spiritualità indigena che scorre, agitata e inarrestabile attraverso i secoli, nelle vene di tutti i peruviani.” (Orlando Velorio Pèrez – Console Generale del Perù di Firenze).
“Yelitza Altamirano Valle, peruviana di nascita e toscana d’adozione, a Firenze fin dal ‘86, si è distinta per la sua pittura originale, portando con sé la sua arte etnica e poetica, le sue opere affondano radici nella cultura della civiltà degli Inca, rappresentando con sensibilità la forte - e primordiale - connessione dell’uomo con la Madre Terra. E’ proprio questa, la “Pachamama”, al centro dell’espressione artistica di Yelitza che, personifica nelle morbide figure femminili e nella natura vivace e variegata". (Giulia Focardi)
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