Le farfalle non me le aspettavo. Considerando l'uso massiccio di pesticidi che
viene fatto, non me le aspetto piu' neanche in campagna. E' stata davvero una
sorpresa veder sospinte le farfalle dalla brezza marina nelle loro evoluzioni
acrobatico - balneari a Fiume.
Neanche Valeria mi sarei mai aspettata di incontrare nell'ostello dove ho
pernottato in questa citta'.
Con un tocco delicato ha bussato alla porta della camera alle 9 di sera dove
io, due taciturne finlandesi, una logorroica brasiliana ed una meteora notturna
casinista, avevamo gia' preso posto.
Gli ostelli, gia' da tempo, non sono piu' rivolti solo ai ragazzi e quindi veder
arrivare una persona di una certa eta' in un posto vacanziero come quello, non
fa effetto. Ma Valeria non aveva l'aria della turista fai da te. Era smarrita.
Aveva solo la sua borsa e niente piu'.Sembrava fosse arrivata nella grande
citta' da uno sperduto villaggio dell'entroterra croato per recarsi all'ufficio
postale per riscuotere la pensione e poi costretta ad un pernottamento forzato,
di fortuna,perche' le procedure burocratiche avevano richiesto troppo tempo e i
mezzi per tornare a casa non c'erano piu'.
Ma Valeria non era finita all'ostello per questo motivo.
"Sono scappata" mi ha detto in un italiano arcaico. " Mio marito va al bar e
quando beve diventa "selvatico....allora...torna a casa e....fino all'altro
giorno ero piena di lividi neri nelle gambe...mi ha tirato tanti calci e poi mi
ha preso per i capelli e mi ha sbattutto per terra tante volte".
Mi ha raccontato che ha un figlio che vive in Svezia avuto dal primo marito dal
quale aveva divorziato dopo 16 anni. con il secondo marito, "il selvatico"
stanno insieme da 42 anni. Non era la prima volta che scappava di casa. le altre
volte si era sempre rifugiata da una famiglia si sua conoscenza. Ma stavolta non
era in citta'. Ogni volta che non ce la fa pi' si rifugia da loro. Lui, " il
selvatico' la sempre implorata piangendo di tornare, promettendo che non le
avrebbe piu' messo le mani addosso. E lei ci e' sempre cascata.
Le ho detto di contattare qualche associazione che aiuta le donne maltrattate.
"L'ho fatto. Oggi sono stata anche dall'avvocato ma mi ha detto di tornare nei
prossimi giorni".
Si e' tolta la maglietta e la gonna e si e' infilata sotto le lenzuola ma prima
di addormentarsi si e' ricordata di non aver preparato il bicchiere con acqua e
zucchero. Abitudine domestica alla quale dispiaceva rinunciare. Sono scesa giu'
in cucina e le ho preparato il suo bicchiere. Le ho avvicinato il tavolino al
letto e glie l'ho messo a portata di mano.
Mi chiedo se il selvatico le ha mai preparato un bicchiere con acqua e zucchero.
Ieri mattina quando ci siamo lasciate mi ha detto "Ora basta. Lui e' malato, si
deve curare" , " io non torno piu' a casa". A 86 anni Valeria ha detto Basta.
Ci siamo abbracciate e sono scappata via dall'ostello e da Fiume.
viene fatto, non me le aspetto piu' neanche in campagna. E' stata davvero una
sorpresa veder sospinte le farfalle dalla brezza marina nelle loro evoluzioni
acrobatico - balneari a Fiume.
Neanche Valeria mi sarei mai aspettata di incontrare nell'ostello dove ho
pernottato in questa citta'.
Con un tocco delicato ha bussato alla porta della camera alle 9 di sera dove
io, due taciturne finlandesi, una logorroica brasiliana ed una meteora notturna
casinista, avevamo gia' preso posto.
Gli ostelli, gia' da tempo, non sono piu' rivolti solo ai ragazzi e quindi veder
arrivare una persona di una certa eta' in un posto vacanziero come quello, non
fa effetto. Ma Valeria non aveva l'aria della turista fai da te. Era smarrita.
Aveva solo la sua borsa e niente piu'.Sembrava fosse arrivata nella grande
citta' da uno sperduto villaggio dell'entroterra croato per recarsi all'ufficio
postale per riscuotere la pensione e poi costretta ad un pernottamento forzato,
di fortuna,perche' le procedure burocratiche avevano richiesto troppo tempo e i
mezzi per tornare a casa non c'erano piu'.
Ma Valeria non era finita all'ostello per questo motivo.
"Sono scappata" mi ha detto in un italiano arcaico. " Mio marito va al bar e
quando beve diventa "selvatico....allora...torna a casa e....fino all'altro
giorno ero piena di lividi neri nelle gambe...mi ha tirato tanti calci e poi mi
ha preso per i capelli e mi ha sbattutto per terra tante volte".
Mi ha raccontato che ha un figlio che vive in Svezia avuto dal primo marito dal
quale aveva divorziato dopo 16 anni. con il secondo marito, "il selvatico"
stanno insieme da 42 anni. Non era la prima volta che scappava di casa. le altre
volte si era sempre rifugiata da una famiglia si sua conoscenza. Ma stavolta non
era in citta'. Ogni volta che non ce la fa pi' si rifugia da loro. Lui, " il
selvatico' la sempre implorata piangendo di tornare, promettendo che non le
avrebbe piu' messo le mani addosso. E lei ci e' sempre cascata.
Le ho detto di contattare qualche associazione che aiuta le donne maltrattate.
"L'ho fatto. Oggi sono stata anche dall'avvocato ma mi ha detto di tornare nei
prossimi giorni".
Si e' tolta la maglietta e la gonna e si e' infilata sotto le lenzuola ma prima
di addormentarsi si e' ricordata di non aver preparato il bicchiere con acqua e
zucchero. Abitudine domestica alla quale dispiaceva rinunciare. Sono scesa giu'
in cucina e le ho preparato il suo bicchiere. Le ho avvicinato il tavolino al
letto e glie l'ho messo a portata di mano.
Mi chiedo se il selvatico le ha mai preparato un bicchiere con acqua e zucchero.
Ieri mattina quando ci siamo lasciate mi ha detto "Ora basta. Lui e' malato, si
deve curare" , " io non torno piu' a casa". A 86 anni Valeria ha detto Basta.
Ci siamo abbracciate e sono scappata via dall'ostello e da Fiume.
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