Poesia: Povertà presente di walter maccari
Del mio senso saturo
guarda quanto cerco
nei tuoi occhi attenti
Bellezza di pochi movimentii
sorrisi vuoi parchi
a rivelar lo sterco di
comuni comportamenti
Un modo comune di capire
mi lascia indifferente
Privo com'è di altezze visive
questo stolto sospiro,
coro di moralistici avvenimenti.
Come se il presente assorto
cedesse all'interpretazione accorta
la sua spremitura di limone:
di un acre urlo apparente
senza gustar le ciliegie
di una adunanza partecipata
Così immerso in tragiche gesta
dalla guerra antica
alla povertà presente
umile spettatrice la mia penna audace
contorna parola di gente pesta
Fresca mi appare questa umanità,
stanca ormai di dirsi e assente,
che ad orecchie di persona
potente e chiusa, tace
E obbliga noi fruitori di bisogni
a fargli solamente da testimone
Così andando per sue stesse strade
s'avvede il frugar di cose,
desiderio appagante, quasi fossero segno prezioso
i 30 soldi dell'apostolo impaurito
e non mercede di ignomia e
desolata costruzione pesante

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