
Cenacolo di Andrea del Sarto
Via di San Salvi 16, Firenze (nel Museo di San Salvi)
dal 19 al 31 ottobre 2015
www.hommearme.it
VENERDÌ 23 OTTOBRE 2015 ore 21.15
«Me lassera' tu mo'»
Le frottole per voci e strumenti dalle intavolature di Andrea Antico
Ensembles L'Homme Armé + Ensemble Les Nations
Lucia Sciannimanico, Giovanni Biswas, voci
Luigi Lupo, traverse rinascimentali - Gianluca Lastraioli, liuto, chitarrino
M.Luisa Baldassari, cembalo e direzione
Musiche di B.Tromboncino, M.Cara, M.Pesenti, Ranier
L'Homme Armé, per i "Concerti al Cenacolo", la più longeva rassegna di musica antica in Toscana, presenta questa sera al Cenacolo di Andrea del Sarto al Museo di San Salvi (via San Salvi 16, Firenze; intero euro 10, ridotto 5, tel. 055/695000/3396757446, informazioni@hommearme.it, www.hommearme.it) un variopinto programma dedicato alle frottole italiane tratte dalla prima edizione delle intavolature di Andrea Antico.
Nel 1520 circa Andrea Antico da Montona, incisore e stampatore, pubblica il primo libro di musiche per tastiera mai stampato, le Frottole Intabulate per sonar organi, una raccolta di composizioni vocali intavolate per tastiera di autori come Tromboncino, Cara, Pesenti. La funzione della pubblicazione, estremamente innovativa in un'epoca di sole intavolature per liuto, è molteplice: accompagnamento alla voce, repertorio solistico e serbatoio per l'improvvisazione sia vocale sia strumentale. La raccolta contiene alcune tra le composizioni più note e amate dell'epoca, come la splendida "Vergine Bella" su testo petrarchesco, o lo scatenato "Che faralla, che diralla", sulla divertente storia di un innamorato fattosi frate. Il programma presenta una scelta significativa di questo repertorio organizzata in una forma vagamente narrativa: si tratta di amori tristi, gioiosi, disperati, delusi, rifiutati, tutti presentati in una forma musicale semplice ma che, proprio per tale semplicità, appare funzionale ad una sorta di teatralizzazione.
Prossimi concerti
VENERDÌ 30 OTTOBRE 2015
ore 21.15
Par grace et privilege du Roy
Entrées de ballet e Airs d'opéra nelle trascrizioni storiche
Ester Castriota soprano
Andrea Perugi cembalo
Gloria Giordano danza, coreografie e ricostruzioni coreografiche
Costumi Enrica Bizzarri
musiche di J.B.Lully, A.Campra, H.d'Anglebert, C.Babel, F.Couperin
Il programma di stasera è incentrato sulle trascrizioni storiche per tastiera delle più note éntrées de ballet e airs d'opéra di Lully e Campra. Nel xvii secolo le trascrizioni da camera erano parte integrante del repertorio strumentale: solo delle composizioni di Lully ne esistono più di quattrocento, cifra che supera di gran lunga il numero di brani originali composti da qualsiasi autore francese di quell'epoca. Jean-Henri d'Anglebert, maestro di musica da camera alla corte di Luigi xiv, ne pubblicò una quindicina nel volume Pièces de clavecin (1689). Tuttavia, per una panoramica più ampia di questo repertorio si deve attingere anche ad autori meno conosciuti, taluni recentemente riscoperti, come ad esempio Charles Babel, la cui produzione resta per lo più ancora in versione manoscritta. Peraltro, l'appropriazione del linguaggio e della tecnica orchestrale, sfruttate fino ad allora soltanto nelle trascrizioni, fu man mano acquisita nell'ambito di pezzi originali, ad esempio per tastiera, come nelle suites di François Couperin.
Se in ambito musicale la trascrizione di brani orchestrali può avere, tra gli altri, lo scopo di renderli fruibili in contesti diversi da quelli per i quali erano stati composti, nella danza la necessità di trascrivere i balli, utilizzando una scrittura codificata, si delineò al tempo di Luigi xiv come un passaggio imprescindibile dalla prassi alla teoria, per liberare la danza dal giudizio penalizzante di fenomeno effimero e di natura puramente meccanica, e consentirle una posizione di rispettabilità intellettuale e culturale al pari della musica. Il metodo di trascrizione coreografica elaborato da Pierre Beauchamps, compositore ufficiale di corte che in collaborazione con Lully e Molière diede origine alla comédies ballets, presenta una complessità e un'efficacia, anche per l'esecuzione tecnica, tali da spiegare come abbia assolto il compito di catalogazione dei passi e di annotazione dei balli di sala e di teatro fino alla metà del Settecento, in Francia e in tutta Europa.
SABATO 31 OTTOBRE 2015
ore 21.15
His Majesty's Lutes
European Lute Orchestra (ELO)
Gian Luca Lastraioli direttore
musiche di M.Praetorius, A.Piccinini, J.Dowland, R.Ballard e anonimi

La European Lute Orchestra (ELO) è un insieme musicale formato da strumenti a pizzico appartenenti alla famiglia del liuto (liuti, arciliuti, tiorbe, colascioni, chitarre rinascimentali etc.), specializzata nell'esecuzione del repertorio di danza del tardo Rinascimento e primo Barocco. Tale formazione trova un nobile e prestigioso riscontro storico negli analoghi ensembles che, nel secoli XVI e XVII, erano al servizio delle maggiori corti europee (Londra, Parigi, Firenze etc.). La particolarità dell'organico e le sua ragguardevoli dimensioni (fino a 40 elementi) fanno della ELO una formazione attualmente unica al mondo.
La ELO, fondata nel 2012, è affiliata alla UK Lute Society e alla Società del Liuto Italiana: accoglie esecutori provenienti da molti paesi europei (Italia, Inghilterra, Germania, Francia, Portogallo, Spagna, Polonia, Svizzera etc.) e svolge una intensa attività concertistica che, sin dalla sua fondazione, l'ha portata ad esibirsi in luoghi di assoluto prestigio, quali, ad esempio, il Teatro Olimpico di Vicenza.
L'orchestra, con la direzione musicale di Gian Luca Lastraioli, si presenta a Firenze per la prima volta.
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