I giovani: un bene prezioso

Sabato 14 Novembre 2015 17:16 Riccardo Fratini
Stampa

"Chi ci ha rubato la felicità" titola l'Espresso di questa settimana affrontando la condizione giovanile attuale. Se negli anni '60 e '70 del secolo scorso erano presenti ideologie, valori ma soprattutto speranze e certezze per un futuro dove c'era ancora la sicurezza di trovare un impiego stabile, dove i giovani si sentivano protagonisti della propria vita, adesso queste certezze non esistono più. Nel lavoro si trova soltanto occupazione a brevi periodi, la disoccupazione giovanile si prolunga oltre i trant'anni di età limitando le prospettive future. Gli adolescenti di oggi - spiega Francesca Sironi - non hanno prospettiver né certezze. Hanno una gran voglia di andare via dall'Italia.

Personalmente penso che la condizione giovanile sia involuta negli ultimi trent'anni  anche a causa di un impoverimento economico, sociale e culturale dove soprattutto gli adulti non hanno saputo gestire questi fattori che sono stati incrementati da sconsiderate scelte politiche italiane ma anche europee; in particolar modo dove queste scelte sono state condizionate da un coinvolgimento sermpre maggiore di una globalizzazioner inefficace e dannosa. Mancano le basi di uno stato sociale che l'attuale globalizzazione non prende assolutamente in considerazione; volge solo ad una gestione finanziaria-economica togliendo diritti e certezze.

In Italia la mal gestione è maggiormante evidente anche a causa della poca trasparenza e della corruzione dilagante come anche le cronache di questi ultimi giorni ci spiegano.

Prima che i giovani si vedano rubato il futuro, meglio per loro se lo possono costruire fuori di qui. Almeno finché gli adulti, la politica, le Istituzioni non comprendano quanto preziosa sia la presenza dei giovani e quanto importante sia la loro istruzione e la loro formazione. Pert qualsiasi Nazione.

 

Share