At the stage - un esperienza lavorativa di una settimana

Mercoledì 01 Giugno 2016 12:23 Martha Pestelli
Stampa

WP_20160526_09_04_59_Pro_copia.jpg

 

Nell'assenza di una mia foto allo stage ho messo questa - fatta da Silvana Grippi -  mentre sono intenta a fotografare un murales.

 

Giorno 1

Il primo giorno di stage, quando mi è stato detto di dover lavorare come “giornalista”, sono rimasta piuttosto perplessa. Già ero entrata in crisi: “...questo non è il mio campo, faccio l’artistico, IO!” - pensavo - mentre la coordinatrice mi mostrava il sito dell’associazione.

Per fortuna che è stata gentile: prima di farmi scrivere mi ha chiesto quali erano i miei interessi e di quale argomento volessi scrivere. Naturalmente, ho scelto i fumetti e ho deciso di inaugurare il mio primo giorno scrivendo due righe sul mio fumettista preferito: Zerocalcare (che, da poco, ha presentato a Firenze il suo nuovo libro).

Dopo alcuni intoppi sono riuscita a scrivere un articolo\recensione quasi decente, che poi ho pubblicato sul sito www.DEApress.com, con grande approvazione.

Link articolo: http://www.deapress.com/culture/caffe-letterario/19730-zerocalcare-missione-kobane.html

Giorno 2

Il secondo giorno di stage è stato più difficile, in quanto l’argomento non era stato scelto da me. Mi è stato chiesto di scrivere un articolo su Ken Loach, un regista del quale neanche sapevo l’esistenza fino a due minuti prima. Per questo motivo l’articolo, che doveva essere incentrato sulla sua vittoria al Festival di Cannes, ha finito per essere una specie di ricerca personale con l’aggiunta di un commento al suo ultimo film (che oltretutto non ho ancora visto).

Alla fine, anche se dopo sei ore, sono riuscita a mettere insieme qualcosa di leggibile, e a pubblicarlo.

Link articolo: http://www.deapress.com/culture/cinema/19734-il-ritorno-di-ken-loach.html

 

Giorno 3

Questa volta mi è stato chiesto di parlare di musica, scegliendo tra gli artisti che più mi piacevano. Dopo averci pensato un po’, ho preferito la via più facile: ho parlato dei Muse, uno dei miei gruppi preferiti e dei loro concerti live a Milano.

Purtroppo, non avendo visto i concerti, ero un po’ a corto di idee, ma alla fine me la sono cavata scrivendo un altro paragrafo dove parlavo del loro ultimo album, anche se è uscito ormai un anno fa.

Link articolo: http://www.deapress.com/culture/musica/19761-droni-a-milano.html

 

Il tema che mi è stato assegnato il quarto giorno era sull’arte in generale. Dopo aver scritto su Zerocalcare speravo di sviarmi dall’argomento, ma sfortuna vuole che non sia stato così. Alla fine, dopo aver parlato con la coordinatrice, ho deciso di parlare della Street Art. Lei è stata così gentile da farmi fare un giro nelle strade vicine a Via degli Alfani, dove sono riuscita a scattare qualche foto e a pubblicarle come galleria fotografica.

Visto che mi era avanzato abbastanza tempo, mi è stato chiesto si scrivere qualcosa su un bar molto carino, che avevo visto di sfuggita tempo prima. L’articolo sul bar ha stranamente riscosso molto successo tra i visitatori del sito…

Link foto: http://www.deapress.com/culture/arte/19771-florence-street-art-galleria-foto.html

Link articolo: http://www.deapress.com/culture/caffe-letterario/19770-el-bar-quelo.html

 

Ø  Giorno 5

Il quinto giorno ho “aiutato” ad organizzare una Mostra d’arte contemporanea, organizzata da un altro stagista con l’aiuto della coordinatrice. Non potendomi spostare dalla sede, ho fatto ciò che potevo, aiutando a scrivere le etichette dei quadri e postando alcune foto sul sito della DEApress e su Facebook.

Rispetto agli altri giorni, questo è stato forse il più rilassante, visto che non ho dovuto scrivere nulla.

 

Ø  Giorno 6

Dopo aver passato un rilassante fine settimana sono tornata a lavorare; in fondo, era di nuovo lunedì.

Ho scritto un paio di articoli corti, uno sulla mostra di venerdì, e un altro su una festa che si è svolta giovedì, venerdì e sabato al Centro Popolare Autogestito di Firenze. In entrambi i casi, più che scrivere, ho caricato foto deapress (più o meno interessanti).

Nel tempo che mi avanzava, ho aiutato la coordinatrice ad organizzare una mostra fotografica, insieme a un'altra stagista. Entrambe abbiamo aiutato a fare i passepartout delle fotografie.

Questa è una specie di mostra “didattica”, che descrive con le foto la situazione del popolo Saharawi nei campi profughi e nel Sahara Occidentale. Fortuna che la coordinatrice ha scritto un articolo sull’argomento proprio in vista della mostra, altrimenti non avrei neanche saputo dell’esistenza di questo popolo, della quale il nome mi risulta ancora strano.

Per saperne di più sul Sahara Occidentale: http://www.deapress.com/internazionale/19783-2016-05-30-14-59-31.html

Ø  Giorno 7

Ho iniziato il penultimo giorno pubblicando un reportage (non mio) su il crollo del ponte sul Lungarno Torrigiani. Nonostante l’articolo non fosse mio ci ho messo più tempo di quanto pensassi: le foto erano troppo pesanti per essere caricate, quindi ho dovuto faticare un po’, prima di convertirle in file più leggeri e successivamente fare l’upload.

Dopo, ho continuato ad aiutare l'orgaizzazione della mostra, ho incollato le foto sui passepartout e pubblicato gli annunci della mostra in giro per il web.

Link DEApress: http://www.deapress.com/internazionale/19785-mostra-fotografica-qsaraha-e-saharawiq-a-lucca.html

Ø  Giorno 8

È il mio ultimo giorno qui e sinceramente sono un po’ dispiaciuta. Mi sono trovata molto bene e, nonostante la mia perplessità iniziale, sono contenta di aver avuto la possibilità di fare uno stage diverso da quello dei miei compagni.

Ho avuto modo di conoscere un ambiente lavorativo diverso e cordiale, vale a dire, per nulla formale o burocratico (e in più non ho dovuto spostare libri o fare fotocopie).

Se sono fortunata potrei essere richiamata qui a settembre, se no, beh, no; ma spero veramente che sia così. Con questo concludo il mio resoconto dell’ultimo giorno, nella speranza di tornare qui ancora.

 

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 03 Giugno 2016 08:49 )