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Il ritorno di Ken Loach

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Premetto che il mio gusto in fatto di cinema non è dei migliori: la mia conoscenza si riduce a film animati, comici, d’azione e di supereroi (in particolare, so molte cose sul Mervel Cinemaic Universe). Tutti film che, per quanto riguarda la morale, non sono dei migliori. A volte, mi diletto nel commentare film con termini tecnici, anche se non ho idea di che cosa stia dicendo, un po’ tipo quelle persone che, durante le Olimpiadi, si improvvisano intenditori di tuffo, di scherma o di atletica leggera.

Si può capire quindi, che ho sempre tenuto le distanze dal cinema d’autore, soprattutto da quei film particolarmente pesanti e strappalacrime, che ci presentano la realtà. Perché, siamo sinceri, tutti noi tentiamo di tenerci distanti dal mondo reale, quando possiamo.

Chi è Ken Loach?

Sì, per gli appassionati di cinema questa è una specie di eresia, ma sarò sincera: non avevo idea di chi fosse.

Ken Loach è regista britannico, famoso per i suoi film che descrivono la vita e le condizioni dei ceti sociali più bassi. Con le sue pellicole, già nel 1994 vinse il premio Leone d’Oro alla Carriera, senza contare altri svariati premi, tra i quali ben 3 Palme d’Oro al Festival di Cannes e, tra esse, anche quella di quest’anno.

 

Che cos’hanno di diverso i suoi film?

I suoi film sono incentrati sulla vita della gente comune, dei più poveri, facendo vedere i loro problemi e soprattutto la loro umanità. Uno dei film che più ha influenzato il suo stile è stato Ladri di Biciclette di Vittorio De Sica, come lui stesso afferma :

"It made me realise that cinema could be about ordinary people and their dilemmas. It wasn't a film about stars, or riches or absurd adventures"

“Mi ha fatto capire che il cinema poteva parlare delle persone ordinarie e dei loro dilemmi. Non era un film su stelle, o ricchezze o su avventure assurde”.

Il suo riguardo verso la gente comune è visibile anche nel frequente uso dei dialetti , tanto che nel film Kes, dove viene parlato uno stretto dialetto dello Yorkshire, gli stessi inglesi furono costretti a doppiarlo, in alcuni punti, per rendere la lingua più comprensibile.

Le sue pellicole sono quindi particolarmente politiche, essendo lui stesso sostenitore dell’ideologia socialista, per questo, molte di esse furono censurate, soprattutto verso gli anni ’80. Quindi, non avendo la chiave di lettura per comprendere appieno il suo linguaggio (dovrei vedere almeno qualche film per iniziare capire).

Secondo te, perché Ken Loach ha vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes?

 

Mi è stata posta questa domanda, alla quale difficilmente posso rispondere, se non facendomi altre domande. Forse, è meglio partire dalla descrizione del film che ha portato Loach alla vittoria. Il film, intitolato I, Daniel Blake, affronta le difficoltà economiche di un 60enne (Daniel Blake, appunto) che a causa di problemi di salute non può più lavorare e incontra durante il suo percorso la burocrazia imposta dal governo inglese e scopre che non può neanche ricevere il sussidio d’invalidità. La sua storia è unita a quella di una giovane madre single di due bambini con seri problemi di sopravvivenza. Il fatto che sia stato proprio questo film a essere stato scelto come vincitore dimostra che il cinema non è solo una pura forma d’ intrattenimento, ma si fa anche carico delle tensioni sociali ed economiche di tutto il mondo, mostrandoci i lati più oscuri della società attuale. Secondo me ha vinto la Palma d'oro perchè è "unico".

Nonostante che il regista avesse già annunciato il suo ritiro dalle scene, è tornato per donaci questo suo,forse, ultimo capolavoro.

E' notizia di quest'oggi che Ken Loach ha pubblicato gratuitamente tutti i suoi film su Youtube: una mossa per prendere in contropiede il mondo della pirateria e quello dell’elitismo culturale. Grande  uomo, sempre coerente e in lotta contro il potere capitalista e la sopraffazione imperialista!

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 26 Maggio 2016 18:22 )  

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