Nel 1916 fu terminata la struttura della nuova sede ad Arcetri dell’Istituto di Fisica, voluta dal direttore dell’epoca, Antonio Garbasso. Purtroppo, l’inaugurazione fu ritardata al 1921 a causa della Grande Guerra.
La costruzione di questo nuovo edificio era il primo passo di un grande piano di rinnovamento della fisica in Italia, che all’epoca non vergeva in buone condizioni. Il passo successivo fu un reclutamento di giovani menti brillanti, interessate ai nuovi sviluppi della fisica, come Rita Brunetti, Antonino Lo Surdo, Franco Rasetti, Enrico Fermi e molti altri.
Le leggi razziali del 1938, però, fermarono quest’ascesa della fisica italiana, dato che molti fisici, o i loro familiari, erano ebrei.
Con la mostra “La Fisica ad Arcetri: dalla nascita della Regia Università alle leggi razziali”, organizzata dall’iniziativa “La Fisica incontra Firenze” vuole proprio mostrarci questo periodo storico, partendo dagli anni dell’inaugurazione, fino ad arrivare al periodo delle leggi razziali.
L’iniziativa prevede, oltre che la mostra, eventi collaterali come proiezioni cinematografiche e conferenze divulgative, che saranno mostrate sul sito web della mostra.
La mostra è organizzata dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Firenze, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, la Biblioteca di Scienze dell’Università di Firenze, la Fondazione Scienza e Tecnica, il Museo Galileo e Pianeta Galileo. L’evento si svolge presso l’Archivio storico del Comune di Firenze e terminerà il 30 settembre 2016.
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