
Il Giardino dei Ciliegi (via dell'Agnolo 5, Firenze) in collaborazione con la Società Italiana delle Letterate organizza dall'8 al 10 dicembre 2017 il convegno "Fare mondo: poetica del futuro dimenticato".
"Importa quali storie facciano mondi, quali mondi facciano storie."
(Donna Haraway, 2011)
La scrittura delle donne offre infiniti esempi di affabulazione speculativa sul presente-passato-futuro, intrecciati in una miriade di incomplete configurazioni di luoghi, tempi, materia e significato; e di questi ci interessano particolarmente esempi del qui-ed-ora e delle connessioni tra il possibile e il reale. Ci interessa inoltre come esempi di negatività e di perdita si traducano nell’invenzione creativa del sé, e in pratiche politiche – resistenti, riluttanti, oppositive, alternative, effimere, o altro. Ogni donna costruisce una vita che è metafora centrale del suo modo di pensare il mondo. Le composizioni che creiamo in questi tempi di cambiamento sono ricche di messaggi incrociati del nostro impegno e delle nostre scelte. Fare mondo è un negoziato difficile senza esiti certi, ma il nostro quotidiano ne è narrazione e performance perché fare mondo è fare mondo. E poiché “il presente va conosciuto in relazione a mappe temporali e spaziali alternative che provengono da una percezione di mondi affettivi passati e futuri” (J. Muñoz), troviamo una prima ispirazione programmatica in questo passato non del tutto dimenticato.
La Storia racconta che in tempi lontani gli uomini cacciavano i mammuth mentre le donne seminavano, piantavano, raccoglievano; ma ha dimenticato, come invece ricordano Ursula Le Guin, e ora Donna Haraway, che per portare le cose le donne si sono inventate una sporta che è servita per raccontare una storia non narrata, non eroica, piena di gente qualunque, di perdite, di trasformazioni: un futuro condiviso nel nostro fare mondo.
Per questo convegno, dunque, accanto a possibili riflessioni politiche e speculazioni ecologiche, ci interessa vedere come la scrittura abbia dato forma alla materialità del vivere e a visioni oppositive o alternative che includono il lessico delle emozioni; come le scrittrici abbiano affrontato subalternità e normatività, disaffezione e disidentificazione nei futuri possibili o fuori norma di romanzi, fiction, poesia. La libertà del fuori pista e del non previsto può fare paura, ma dove il respiro si allarga pullulano le opzioni. Ci autorizzano a immaginare, a indagare convenzioni e discorsi, a riconoscere nei frattali dei linguaggi un ancoraggio delle infinite differenze che nutrono i processi micropolitici di cambiamento e trasformazione. E fanno emergere il processo poetico di come viviamo il mondo di cui siamo parte permeabile, inevitabilmente implicata nell’Antropocene, e dove perciò restiamo vigili a cercare di impedire iniquità, sfruttamento, spossessamento e distruzione.
PROGRAMMA:
Venerdì 8 dicembre
Ore 15-19,30
Utopia del vivere
Introduzione
Clotilde Barbarulli e Liana Borghi
discussione
Comporre una vita
Pamela Marelli
Elisa Coco
Alketa Vako
Michela Angelini
Alessandra Pigliaru
Video: Donna Haraway: Story Telling For Earthly Survival
grazie a Elisa Coco e Marta Bencich di Some Prefer Cake
Sabato 9 dicembre
ore 9,30-13,00
Giochi di stringhe
conduce Roberta Mazzanti
Laura Marzi
Pensare il futuro con Leggendaria 124
Cecilia Tedeschi
Innamorarsi del mondo:
Braidotti e Haraway sul divenire postumano
Lidia Curti
Convivenza tentacolare
Anna Antonia Ferrante
Tra le onde di Sense8.
Parentele radicali e telepatia nelle piattaforme
Discussione
Ore 15,30-19,30
Nicoletta Vallorani
Fare mondo 'altro':
Arcipelaghi alieni da Uk Leguin a Nnedi Okorafor
Alessandra Chiricosta
Un altro genere di Forza
Workshop: Cat's cradle
Conduce Elena Biagini
7 domande
Domenica 10 dicembre
ore 9,30-13,00
Distopie
Conduce Anna Picciolini
Olga Solombrino
Memorie del passato, archivi del futuro:
riscrivere l’appartenenza palestinese negli spazi digitali
Alessandra Marino
Atti di scrittura arrabbiata nell'India postcoloniale
Annamaria Rivera
Dalle politiche migranticide dell’Unione europea al razzismo ‘popolare’
per informazioni:
Clotilde Barbarulli, barbarullim@gmail.com;
Liana Borghi, liborg@cosmos.it
www.ilgiardinodeiciliegi.firenze.it
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