LIBRICONTRO a Torino

Venerdì 23 Marzo 2018 10:05 Piero Fantechi
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LIBRINCONTRO

A sud di Torino, in una periferia come tante, fa capolino quest’anno l’“esperimento” di Librincontro. Case in rovina, case occupate, case sgomberate… un “degrado” (come piace dire a loro) che è il frutto marcio delle Olimpiadi invernali del 2006. Ma Torino è smart, veloce, non si fa in tempo a leccarsi le ferite passate che già ci si candida per ospitare le prossime. I ritmi della speculazione sono frenetici: quando all’orizzonte non ci sono che macerie è meglio accelerare per non vedere il paesaggio.
Noialtri, invece, stiamo qui. Vogliamo abitare i territori in cui siamo. Vogliamo viverli e farli vivere. I nostri libri hanno bisogno di spazio, per incontrarsi, confrontarsi e cospirare insieme: per questo ce ne prendiamo uno. Uno spazio e un tempo in cui disertare il tritacarne dell’industria culturale, dove tutto viene trasformato in profitto oppure rifiutato, tutto è risorsa, “capitale umano”, da spremere e poi gettare. Così, mentre al Lingotto luccica il tristissimo supermarket della cultura del Salone del libro, noi con Librincontro ci riprendiamo lo spazio e il tempo che ci servono, per ribadire la nostra ostilità alla loro città, alla loro politica, alla loro cultura, dove tutto deve avere un prezzo e tutto deve essere gradito a chi comanda.
Librincontro, al contrario, è uno spazio-tempo di libri – e non solo – fatti per passione, senza contropartite economiche, per il desiderio di cambiare le carte in tavola, per mostrare che è possibile un modo altro, ed è possibile e praticabile a partire proprio dagli spazi e dai momenti che liberiamo ogni giorno nella nostra vita… qui e ora.

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