22 luglio 2023 - MORTE AI CONFINI CON LA LIBIA

Lunedì 24 Luglio 2023 08:34 DEAPRESS
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IL MANIFESTO 22 luglio 2023

AI CONFINI CON LA LIBIA

MADRE E FIGLIA NORTE NEL DESERTO (Carlo Lania)

 

Due donne. Una madre e probabilmente la figlia adolescente abbandonate a morire nel deserto al confine tra Tunisia e Libia.

A trovare i due corpi, uno affianco all'altro, la faccia immersa nella sabbia, è stato nei giorni scorsi un giornalista libico e l'immagine documenta meglio di qualunque altra cosa il dramma che da settimane vivono in Tunisia i migranti subsahariani, prima vittime di una assurda caccia al nero e poi deportati dalla polizia del presidente Kais Saied fino alla frontiera con la Libia dove centinaia sono stati abbandonati senza cibo, acqua nè assistenza.

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Il paradosso  è che Libia e Tunisia  sono entrambi paesi che l'Unione europea e principalmente l'Italia sostengono con finanziamenti e mezzi perchè arrestino le partenze dei migranti verso le nostre  coste.

Il principale punto del  memorandum, firmato dalla Commissione europea, riguarda proprio l'impegno richiesto alla Tunisia di bloccare i barconi in cambio la Tunisia riceverà dall'Unione europea 105 milioni di Euro per la gestione delle frontiere più alltri 150 milioni di Euro per il bilancio del paese nordafricano.

Domani a Roma si terrà la conferenza internazionale sull'immigrazione voluta dalla premier Meloni e alla quale parteciperanno, tra gli altri, anche Saied, il premier libico Dbelbeh e il primo ministro egiziano Madbouly.

 

Tutti leader di paesi che non si fanno scrupolo di calpestare i diritti umani e con i quali Roma e Bruxelles non sembrano avere problemi a trattare.

Un appello a ripensarci e fermare il patto siglato con il presidente Saied è arrivato da numerose associazioni umanitarie: "Con il controverso patto concluso dal Team Europa con il leader autocrativo della Tunisia - è scritto in una nota di Human Right Watch - gli sforzi dell'EU per fermare gli arrivi dei migranti a qualsiasi costo hanno toccato il fondo": HRW concorda anche come purtroppo i diiritti umani sono menzionati nell'accordo solo in termini generici, mentre non c'è alcun riconoscimento dei gravi abusi da parte delle autorità tunisine nei confronti dei migranti africani nè intenzione di occuparsene o di condizionare l'accordo a un miglioranmento dei diritti umani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 24 Luglio 2023 11:39 )