Lampedusa Luogo di Migrazioni

Venerdì 29 Marzo 2024 12:39 Nima Shafiei
Stampa

porta_dEuropa_1_copy.jpg

La porta d'europa

Al centro del mar mediterraneo, uno scoglio di terra, ultima frontiera a sud di qualcosa che chiamiamo "Europa" e su cui ci sarebbe molto da riflettere. Europa è diventata una definizione in negativo:non è europa tutto ciò che non può entrare, che fugge, che scappa dalla guerra, dalla miseria e dalla disperazione. Ma quando si iniziano a dare le definizioni in negativo è lì il momento in cui qualcosa cessa di esistere.Europa e Occidente stanno vivendo esattamente questa crisi di identità, senza accorgersene, come una persona malata che nega la sua condizione e anzi, invita il resto del mondo a farsi curare.

Ma andiamo per gradi, ancora non siamo entrati in Europa, siamo alla sua porta. Questo monumento dedicato alle vittime del mare è diventato una tappa di politici, personaggi famosi e chiunque debba sommariamente cedere omaggio. Il soggiorno dei politici a Lampedusa dura meno di un giorno a essere generosi mentre per molti migranti rischia di diventare una prigione per lunghi anni nei centri di accoglienza.

Siamo a fine Marzo, presto arriverà l'estate e la stagione migliore per i viaggi in mare e di nuovo si tornerà a parlare di Lampedusa, in una situazione che non si è mai risolta.

Proprio per questo un servizio fotografico edito da D.E.A. cerca di porre l'attenzione su una situazione sempre attuale. Autori dei reportage Alfredo Allegri, Simone Fierucci, Silvana Grippi, Tommaso Capecchi.

Silvana Grippi, parla di due Lampeduse. Una per i migranti, un'altra per i turisti e i villeggiatori. "L'isola è bellissima, così bella da far dimenticare a volte quello che succede.E' stato un viaggio fondamentale, voluto da DEA, in cui i soci viaggiatori hanno interiorizzato in un loro "libro" mentale l'esperienza per poi cercare di fare una somma comune in questo reportage a colori."

La mia esperienza con i migranti invece per me parte da un'altra frontiera, ad est.

Ero in viaggio in Croazia per andare a vedere i laghi di Plitlivce, un paradiso naturale immenso e mentre passavo con la macchina vidi ammanettati dalla polizia croata un gruppetto di poveretti, seduti a terra. Lì ho avuto quest'immagine in testa tutto il giorno. Avevo appena finito di visitare un  patrimonio dell'Unesco e accanto a me, qualche chilometro più lontano si combatteva una battaglia per la vita, la ricerca di una speranza migliore. Così è lo stesso per Lampedusa:

da un lato i turisti quest'estate prenderanno il sole e si bagneranno placidamente sulle acque calde del mediterraneo, dall'altro i centri di accoglienza rimarrano stracolmi, in condizioni disagianti e abbrutenti. Questo è occidente, ciò che non soffre, che non fugge e scappa, ma che al più fa scappare. E questa non è la porta d'Europa.

     Lampedusa2.jpg

Lampedusa1.jpg

Share

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 29 Marzo 2024 14:16 )