Recensione "il tempo dell'inconscio" di Paolo Gherarducci

Giovedì 16 Aprile 2026 11:19 Silvana Grippi
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Quota zero raggiunta - Il tempo dell'inconscio 

Paolo Francesco Gherarducci (detto Paolo), nasce a Collesalvetti il 5 maggio 1942 e vive a Firenze. Negli anni ottanta attraversa un periodo buio che lo incita a scrivere.  

"Il tempo dell'inconscio" si suddivide in "Diaspora cosmica", "Frammenti di stelle" e "Aforismi". Questa è la sua prima raccolta di scritti (dal 1981 al 1987). Inizia così dallo sviscerare e  considerare l'inconscio da svelare a se stesso per poi prendere in considerazione la psicoanalisi come momento importante che lo porta a scrivere e passa dalla sua anima fino a visionare il mondo e ricomporre una sua costellazione planetaria.

 Ecco un uomo che ha avuto il coraggio di mettere a nudo il suo percorso e che dice anche a se stesso: "Tu uomo non sei nessuno". Egli attraverso i suoi pensieri considera determinanti il cosmo e gli elementi stellati importanti per conservare fiducia e descrivere l'universo umano.

 Ogni sua poesia o racconto è senza titolo, qui di seguito la "Dispora Cosmica" numero III

 

Termine epicureo ed irrilevante. Il suo eterno 

ritorno è la regola vincente,

occupa buchi vuoti e illimitati.

Forza tirannica e suprema, lancia appelli imperativi.

Presente ovunque, circondato da demoni 

scapigliati e gaudenti,

Incline alla seduzione maliarda e fascinosa avvolta da veli morbidi

e trasparenti.

 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 20 Aprile 2026 10:38 )