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Siamo in Primavera

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Siccome siamo in primavera perché non parlare della Primavera del nostro Sandro Botticelli che si trova al museo degli Uffizi della nostra amata Firenze?

La Primavera è un dipinto a tempera grassa su tavola di 203X314 cm di dimensione, la si può datare al 1482 circa. Fu realizzata in principio per la villa medicea di castello per poi essere spostata alla Galleria degli Uffizi.

È una delle opere più famose del Rinascimento italiano.

Si accosta alla sorella Nascita di Venere, entrambe sommerse da un alone di mistero che circonda l'opera, del quale il significato più profondo non è ancora stato svelato.

Se la critica non fa alcun dubbio sull'autenticità dell'opera, il dubbio viene circa la datazione che Botticelli da alla sua opera.

Si narra che il dipinto venne creato per Lorenzo il Popolano, cugino in seconda di Lorenzo il Magnifico, il Popolano ha circa quindici anni meno del Magnifico Lorenzo, i due non vanno sempre d'accordo, motivo degli screzzi è il fatto che il più grande governa Firenze.

L'opera nel 1815 si trovava nel guardaroba mediceo e solo nel 1853 venne trasferito alla Galleria dell'Accademia per lo studio dei giovani artisti che frequentavano l'Accademia. Nel 1919 venne finalmente trasferita agli Uffizi dove la collocarono nel posto dove la vediamo splendidamente ancora oggi.

In un ombroso boschetto si trovano nove personaggi in una composizione bilanciata in modo simmetrico intorno al perno centrale che è la donna col drappo rosso e verde sulla veste setosa.

I personaggi e l'iconografia generale sono stati identificati solo nel 1888 da Adolf Gaspary il quale si è basato sulle indicazioni del Vasari, i personaggi dal 1888 non vennero più messe in dubbio.

Come succede per molti altri dipinti la Primavera nasconde diversi livelli di lettura: uno strettamente mitologico il quale è strettamente legato ai soggetti rappresentati; uno filosofico, legato alla filosofia dell'accademia neoplatonica ed altre dottrine: uno storico-dinastico legato alle vicende contemporaneo e alla gratificazione del committente e della sua famiglia. Queste ultime due interpretazione solo le più controverse e sono state molto studiate dagli storici dell'arte, senza però arrivare ad un risultato definitivo e ampiamente condiviso.

Nel dipinto troviamo tanta vegetazione con significati precisi, Botticelli deveaver tratto ispirazione da piante e fiori che sono stati studiati da numerosi erbari medioevali; i fiori presenti nella scena alludono a vari significati matrimoniali: fiordaliso, margherite e nontiscorardimè alludono alla donna amata. I fiori d'arancio sugli alberi sono ancora oggi simbolo di fedeltà matrimoniale.

La tecnica usata nel dipinto è estremamente accurata, partendo dalla sistemazione delle assi di notevoli dimensioni che posizionate una accanto all'altra formano il supporto.

Botticelli dopo averle unite stese una preparazione diversificata a seconda della zona da dipingere: beige chiaro ove si trovavano le figure e nero per la vegetazione. Su questo preparato il pittore stese poi la colorazione a tempera in strati successivi, arrivando ad effetti di grande volubilità.

Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi conosciuto col nome d'arte si Sandro Botticelli, nasce a Firenze il primo marzo del 1445 è stato un pittore italiano della corrente artistica del Rinascimento.

Morirà a Firenze il 17 maggio 1510, proprio in piena primavera, come la sua opera rimarrà immortale, la Primavera di Botticelli è conosciuta in tutto il mondo, ma essa si trova a casa, nella sua Firenze e qui insieme al suo creatore resterà per sempre!!!

Buona Primavera a tutti, che essa sia la benvenuta!!

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 20 Aprile 2026 12:19 )  

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