Gabriella Vergari
"Deviazioni fuori Asse"
Pubblicato da Scatole Parlanti nel maggio 2026, “Deviazioni fuori asse” raccoglie venticinque racconti di Gabriella Vergari, introdotti da una prefazione di Plinio Perilli. Il titolo trova una prima, concreta applicazione nella storia d’apertura: una donna comincia a percepire diversamente il volto del marito. Un particolare fisico, osservato per anni senza allarme, diventa improvvisamente ingombrante. Da quella sproporzione prende forma una domanda che attraversa il libro: quanto conosciamo davvero ciò che abbiamo davanti ogni giorno? La Vergari lavora sullo scarto tra la familiarità delle situazioni e l’instabilità delle reazioni. La coppia del racconto iniziale possiede una storia condivisa, eppure basta un’alterazione dello sguardo perché emergano insofferenza, senso di colpa e bisogno di interrogarsi. L’ironia accompagna questo movimento, mostrando quanto facilmente una percezione possa trasformarsi in un giudizio sull’altro. La prosa alterna osservazione minuta, domande interiori e immagini figurate, come nella copertina che ci rimanda a giochi di magia scientifica che facevamo da piccoli, ennesima dimostrazione del contraddittorio. Dunque in questi racconti si segue ragionamenti, esitazioni ma soprattutto, appunto, contraddizioni. Il cuore di tutto secondo me? Mostrare come un’esistenza possa cambiare misura senza che cambi subito il suo scenario. Una stanza, un viso, una finestra rimangono riconoscibili. È la persona che li osserva a dover cercare un nuovo equilibrio.