Michela Murgia a Poggibonsi

Mercoledì 17 Ottobre 2012 09:17 Francesca Materozzi
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Sono il gioco (“Non c’è stato di famiglia che possa vincere la battaglia contro i pomeriggi di sole estivo in cui si è riusciti a infilare il primo pallone in porta tra le grida dei compagni”), l’amicizia di quel periodo magico tra l’infanzia e l’adolescenza e un’estate sarda i fili da seguire nell’ultimo libro di Michela Murgia.

Le fratellanze e sorellanze che nascono da bambini, è questo l’assunto del racconto, durano tutta la vita perché l’aver giocato assieme lega indissolubilmente gli animi. Sull’onda dei ricordi della voce principale, quella di Maurizio, le vicende di un gruppo di ragazzini si intrecciano all’evento che spaccherà il piccolo paese di Crabas, dove il racconto si dipana: la fondazione di una nuova chiesa parrocchiale. C’era bisogno di una nuova parrocchia? O era sufficiente quella che c’era già?

I paesani si mettono contro il volere del vescovo ma, come spesso accade, finiscono per ripiegare su se stessi entrando in conflitto permanente: si spaccano in due fazioni litigiose a tal punto che persino la processione più importante del paese diventa motivo di scontro. Il finale, veramente spassoso, vedrà le due statue tradizionali diventare quattro e, soprattutto, essere usate come “armi” dai paesani/parrocchiani.

“L’incontro”, così si chiama il libro e anche la processione che vi è raccontata, era stato scritto per il Corriere della Sera e poi, profondamente rivisto e ampliato, pubblicato da Einaudi nel giugno scorso nella collana L’Arcipelago.

Verrà presentato sabato prossimo, 20 ottobre, a Poggibonsi, nella libreria Il Mondo dei Libri: a partire dalle 17.30 la giornalista Enza Moscaritolo introdurrà il libro e converserà con l’autrice sarda e con il pubblico. Sarà l’occasione per ripercorrere anche gli altri amatissimi libri della Murgia a cominciare dallo splendido “Accabadora” che si aggiudicò il Campiello 2010 ma anche dal libro che la rese nota al grande pubblico “Il mondo deve sapere”, tragicomico resoconto di un anno di lavoro in un call center di telemarketing, da cui Paolo Virzì trasse il suo film “Tutta la vita davanti”.

L’appuntamento di sabato è interessante non soltanto per l’ovvio ambito letterario ma anche perché può rivelarsi occasione di andare oltre: Michela Murgia infatti è una figura di spicco del movimento delle donne di questi anni. Valga come esempio la sua netta adesione al movimento “Se Non Ora Quando?” e l’instancabile attività giornalistica e d’opinione sui temi del femminicidio, dei diritti, dell’evoluzione del pensiero sul femminile. Molto nette anche le sue prese di posizione nei confronti della Chiesa Cattolica (la Murgia è stata lungamente attivista dell’Azione Cattolica) culminate nel lucidissimo e documentato pamphlet “Ave Mary” il cui sottotitolo, ‘E la Chiesa inventò la donna’, non lascia dubbi sulla forza polemica dell’autrice.

 

(Antonio Desideri)

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 17 Ottobre 2012 15:03 )