"Corpo di terra" di Gigliola Caridi - Edizione DEA.
Prefazione del libro
Michela Barillari
Umori, odori, carezze, desideri, passioni, amplessi.Nelle poesie d'amore di Gigliola Caridi, un amore che di sentimenti ha ben poco, piuttosto un'emozione, gocciolante di carne e di sangue.
Una calamità che non si contrappone all'anima, ma ne è il necessario complemento. Questi versi raccontano il più universale dei temi: l'amore e le sue tante facce. E non si fermano neanche davanti a quelle (ab)usate, il rapimento, le attese, i rimpianti, i tradimenti, gli adii, le scoperte, i ricordi.
Nelle poesie di Gigliola Caridi forte è però la voce del corpo, il corpo appena scoperto e ancora da esplorare di amori adolescenti, quello ferito dal dolore sordo di abbandono, il corpo piacevolmente ritrovato degli amplessi consapevoli della maturità. Amore, dunque, fisico ma non solo, un sentimento che parla la lingua semplice e piana del quotidiano, apprezza gioie minime ed essenziali, rinomina emozioni e pensieri, scrivendoli su pelle e labbra. Forza che annienta chi, forse per paura, se ne allontana (9 luglio 1996), ma anche istinto vitale, lievito del mondo, fermento di cocciute rinascite nel segno della speranza, più forte di qualsiasi tragedia, personale e collettiva (Ricominciare).
Parliamo di tutto, quando parliamo d'amore, dice Gigliola Caridi, del passato, del futuro. Ci spingiamo ai limiti dell'immaginazione e affondiamo radici lunghe giù, nel terreno. Animali e celesti allo stesso tempo, partecipiamo in uguale misura di bave e di sospiri, mistici di quell'estasi che si avvicina tanto al momento della suprema esaltazione dei sensi.
Una moltitudine che qui trova alcune tra le sue tante voci,quasi un catalogo delle possibilità dell'amore, lontano dalle morali e dai giudizi, un amore nudo, senza maschere, senza infingimenti, a volte cupa decisione di annullamento, a volte pura gioia panica da cui farsi travolgere, lontano dal pensiero, lontano perfino dalla volontà.
La serie di poesie che conclude questa raccolta, l'amore ritrovato, ne è l'ideale punto di arrivo. Versi dedicati a un sentimento capace di dare significato a tutto quanto lo ha preceduto, senza cancellarlo, ma anzi esaltandolo, come una spezia in grado di dare un particolare sapore ai cibi ai quali si accompagna. E la narrazione si fa plurale, condivisa, placata nell'equilibrio di essere in due. Il verso, sbilenco quando racconta il sentimento in solitudine, che sia una scelta o una necessità, nel raccontare la rinnovata primavera si rafforza, scioglie paure e risentimenti, diventa solido.
Se ha ancora senso scrivere poesie d'amore, e mi piace pensare che lo abbia, questo libro chiude perfettamente il cerchio, 'questo' amore, che gioca con sogni e fantasie per superarli e vivere ...."e spetterà/ a noi/ sceglierne il modo" ( Primavera)
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Silvana Grippi
Questo libro di poesia " Corpo di terra" di Gigliola Caridi è un omaggio all'amore: ritmo, suono e parole sono le foglie di un fiore variopinto che l'autrice intende spargere sulla limpida acqua della fonte dove alcuni "dei" si ritrovano a danzare, come per gioco, per fare "arte".
Quest'arte che Gigliola ama, di cui è fautrice in molte forme artistiche che accompagnano ogni momento della sua giornata. Ogni ode nasce da un pensiero semplice, ma parte della comunicazione verbale che addolcisce l'animo e lo ammalia con il canto di una sirena.
Sono sicura che la lettura di questi brani poetici ci renderà partecipi della sua armonia, in modo sensuale e accattivante. Ci lasceremo trasportare e chiudere gli occhi, dedicando questi pensieri al nostro amore vicino o lontano, immergendoci con il sogno verso quella fonte desiderata di sinuosi piaceri dove ogni donna si sente amata attraverso il simbolo che ci fa toccare questo corpo di terra.
La licenza poetica s'incontra con il dolce mistico rapporto di unione, l'emozione ci travolge e ci rende anime senza tempo durante la lettura. Un piccolo gioiello che va ad aggiungere alla nostra collana di poesia DEA.
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