Yehudi Menuhin anima di pace

Giovedì 05 Gennaio 2012 15:30 Marco Ranaldi
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Pochi forse conoscono la tendenza di Yehudi Menuhin a parlare del proprio stato interiore; è dei grandi certamente la profondità d'animo e la ricerca di mondi paralleli e Menuhin, maestro dei suoni, ha saputo tracciare il proprio cammino come pochi musicisti. Esce oggi per la piccola e rara casa editrice rue Ballu, Musica e vita interiore, testo "sacro" in cui è facile ritrovare proprio la profondità di una persona che era fuori dal comune. Essere fuori dal comune per Menuhin è stata forse la sua cifra stilistica. In questo volume, saggiamente sono stati raccolti degli interventi ed una intervista che, sommati, parlano veramente dello stato d'animo dell'artista. La sua cultura forse cristiana, molto cosmopolita, travalica ogni luogo comune e ci fa abbracciare la sua voglia di comunione, di fondamentale principio umano basato sulla pace. La pace certamente non ridotta al senso cattolico, ma a quel senso universale che dovrebbe essere al punto primo di ogni impegno politico e sociale di chi  opera per unire. Il volume è introdotto da Moni Ovadia e riporta l'introduzione di Horst Leuchtmann per l'edizione tedesca. Come testo d'inizio anno, dell'anno ultimo di una fase umana, al quale seguirà un periodo ancora più lungo che dovrebbe vedere realizzati i sogni d'unificazione ribaditi anche da Menhuin, Musica e vita interiore si legge con piacere, con profonda voglia di conoscere e con il grande senso umano che della musica di un genio è diventato percorso umano, inscindibile dalla musica, quella grande che fa bene e che non fa solo rumore.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 09 Gennaio 2012 12:32 )