Come sempre Samuele Bersani tenta di aprirsi a mondi irrisolti, sentimentalmente parlando. "Psyco" è il titolo della raccolta con cui si ripresenta dopo 3 anni da "Manifesto Abusivo", disco duro, profondo, molto riflessivo. "Psyco" è Bersani nel senso migliore, non meravigliosamente hitchochiano ma meridionalmente musicale, dove la radice del termine è l'apertura verso i linguaggi e i mondi introversi, inesplorati, psicologicamente complicati. Ironia del titolo, ironia del brano trainante, "Un pallone". Sarà l'Italia che va..a rotoli, sarà che c'è bisogno di calma certamente, ma la canzone entra forte nell'ascolto, diverte e fa riflettere e la teatralizzazione sanremese ha contribuito a rendere il tutto veramente appetibile, come se fosse una pietanza servita con semplicità ed eleganza. Così è "Psyco" il secondo inedito del cd, canzone di rimandi, forte e fortissima allo stesso tempo, itinerante di tutto ciò che fa della poetica del subconscio di Bersani la vera rivoluzione musicale . Dopo le introduzioni arriva la colonna sonora di un percorso meraviglioso dell'autore, fatto di spiritose parole e di tanta ma tanta meraviglia. Certamente dal "mostro" di strada ne ha fatta tanta, di poesie ne ha scritte tante e oggi campeggia sulla copertina del cd così com'è , con gli occhiali e un mondo fuori da vedere, da ascoltare, da raccontare. Il bello di questa doppia raccolta è la coerenza della scelta, quasi un filo conduttore di una vita e di una sinfonia scritta in tanti anni. Probabilmente Lucio Dalla mancherà molto a Bersani (e non solo a lui) ma quello che verrà sarà solo meraviglia, curiosa scoperta di terre inesplorate, diari di viaggi e umanità che permette di orientarsi nella grande confusione mediatica in cui siamo purtroppo immersi.
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