Ficstrip: new wave, new pop e new rock

Giovedì 30 Giugno 2022 12:35 Silvio Terenzi
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FICSTRIP
“Hopes and Shadows”

Cover FICSTRIP

"Massive Icefall" - VIDEO UFFICIALE

Che bellezza ritrovare dischi che sanno coniugare il passato e il futuro. Da una parte le scelte di stile che ritroveremo dentro immortali dischi che hanno segnato le mode e le generazioni. Dall'altra quel piglio personale fatto di minuscoli dettagli che però, a buon mestiere, sanno fare la differenza. Sono i FICSTRIP che danno i natali ad una carriera discografica con un disco ampiamente accolto dalla critica. Si intitola “Hopes and Shadows”, disco di nebulose sensazioni di rock alternativo dentro i ricami inglesi che sfociano dentro i perimetri della New Wave... e al pop non si volta mai le spalle. Come sempre indaghiamo come ci è possibile...

Un esordio di 5 brani… un antipasto del full length ufficiale? Magari anche in vinile?
Abbiamo diverse idee in testa per ciò che seguirà questo EP, intanto stiamo saggiando il terreno e le premesse sono ottime. Dopodichè andremo a valutare l’opzione migliore per noi, chissà anche tentano qualche via poco tradizionale.

Dopo un video ufficiale come “Fallin’ Down” siete approdati ad un secondo video decisamente più classico e meno psichedelico. Come mai?
Abbiamo scelto di provare diverse strade per i nostri singoli, il primo era molto più intimo, ricco di densità emotiva, col secondo invece ci sembrava giusto dare più spazio all’esplosività sonora. Diciamo che ricerchiamo di trasmettere con le immagini ciò che meglio si sposa con l’espressione musicale di ciascuno dei nostri pezzi.

Perché l’inglese? In italiano come avrebbe suonato il disco secondo voi?
In italiano avrebbe suonato altrettanto bene. Ma l’abitudine di ascoltare e comporre brani in inglese ci ha portati a mantenere la rotta anglofona, un azzardo secondo molti, ma che a noi piaceva. Siamo un po’ stanchi anche della solita storia per cui in Italia si debba per forza suonare in italiano. All’estero è diverso, perché qua continuare a rinchiudersi in un ostinato rifiuto nazionalista?

Alla scena indie di oggi e alle sue trasgressioni avete risposto con soluzioni classiche, anche orchestrali in un certo senso. Avete molto appeal con il passato?
Cerchiamo di fare la musica che ci piace, senza guardare molto quanto sia presente, passato o futuro. Ci è sembrato però di fare un lavoro che prendesse spunto dal passato, ma che in un certo senso potesse anche essere in linea col gusto presente.

A chiudere parliamo della copertina: molto pop a dispetto del disco che contiene. Come la leggiamo tra le righe?
La copertina è uno scatto di un ottimo fotografo varesino, cerchiamo di mantenere un filo con la nostra terra. L’idea è sempre quella di tramettere una certa curiosità e una certa libertà di interpretazione ai nostri lavori. Tra le righe si possono leggere molti temi trattati nelle nostre canzoni, ma come in un caleidoscopio, lasciamo che siano gli altri e interpretarne le forme e a darne un senso.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 30 Giugno 2022 12:42 )