Genova 01- Flash d’Agenzia Recensione di Giulia CAruso

Mercoledì 01 Settembre 2021 17:49 Giulia Caruso
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241003877_1456016844776189_884485229013540537_n.jpg Genova 01- Flash d’Agenzia

 

Genova 01- Flash d’Agenzia edito dall’Agenzia di Stampa Deapress nel 20esimo anniversario di quel tragico G8 del 2001 si presenta come documento di  informazione antagonista. Una definizione che a molti può suonare obsoleta, ormai relegata nel nebuloso passato dei movimenti antisistema che hanno attraversato gli ultimi decenni del secolo scorso scuotendo governi e prospettando rivoluzioni possibili.

Eppure, dopo due decenni anni dai fatti narrati, questa definizione è più che mai attuale, in un’epoca in cui la comunicazione digitale impera, in cui le fake news dettano legge, in cui i social media amplificano a dismisura il potere del Grande Fratello Globale.  

Nell’ oceano di documenti scaturito da quei giorni di repressione, sangue  terrore a margine  del G8, Genova 01 rimane come testimonianza autentica, scarna, essenziale,  in diretta dalla strada. A viva voce parlano le immagini,  vivide di sangue e di colori, i volti, i cortei, le cariche, le torture della polizia nella scuola Diaz, la morte di Carlo Giuliani per mano di un carabiniere. A corollario  delle immagini e della cronaca in diretta dei redattori di DEApress, un’analisi su Globalizzazione finanziaria e commerciale e infine, una riflessione analitica sul  ruolo delle banche, sullo strapotere della finanza mondiale sugli equilibri geopolitici del pianeta.  Uno strumento utile per chi vuole conoscere,  per  chi non c’era  e chi era troppo giovane per ricordare. Per chi ancora si pone degli interrogativi, per chi ancora nutre dei dubbi su quello che è accaduto, quando  a Genova, fu “attuata la più grave sospensione dei diritti umani in un paese occidentale” come  ha dichiarato Amnesty International.

   All’epoca, la  creazione del Genoa Social Forum vide il supporto attivo di Indymedia, la rete di comunicazione indipendente creata nel 1999 per sostenere il movimento.  Ed è stato proprio grazie alla tenacia e al coraggio di questa informazione “disobbediente”, oltre a quello di reporter e media non allineati, che  ancora oggi possiamo conoscere la cruda realtà dei fatti al di là di ogni censura poliziesca.   

   Deapress  ha raccolto  e porta avanti ancora oggi quel messaggiodi un movimento pericoloso  perché univa   anime totalmente differenti, antagonisti  e  pacifisti insieme per la prima volta. “Voi G8, noi sei miliardi” recitava uno degli slogan più gridati  di quei giorni. Un altro mondo appariva possibile in quel momento e per questo  è stato  brutalmente annientato sul nascere.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 01 Settembre 2021 18:01 )