Bloodymary al Teatro della Limonaia

Venerdì 23 Novembre 2018 11:06 Piero Fantechi
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T.R.A.M Teatro di Residenza Artistica Multipla | TEATRO DELLA LIMONAIA di Sesto Fiorentino

CROSSING DOORS distanza e prossimità contemporanea _ 4 novembre > 16 dicembre 2018

Direzione artistica T.R.A.M. AttoDue | Company Blu | Ass. Teatro della Limonaia

Nell’ambito di CROSSING DOORS

stagione diT.R.A.M. Teatro di Residenza Artistica Multipla

sabato 24 e domenica 25 novembre al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino

viene presentato in prima nazionale

BLOODYMARY

testo e interpretazione di Francesco Mancini diretto da Massimo Conti (già tra i fondatori di Kinkaleri e alla sua seconda regia teatrale) che così descrive la pièce:

“Non un monologo ma uno show in un night club immaginario. Scintillante come la voglia pulsante di vita in una jazz session degli anni Settanta”.

Questo testo, un “monologo per donna” interpretato da un attore, è diventato una partitura per un corpo desiderante nella sua condizione di esistenza, depurato dalle relazioni sociali, dove vivere è cercare di divenire. Evidentemente non c’è solo la morte da considerare, ma anche le condizioni di una vita.

SABATO 24 novembre ore 21.00

DOMENICA 25 novembre ore 17.00

T.R.A.M. Teatro della Limonaia, via Gramsci 426 Sesto Fiorentino (FI)

ATTODUE

BLOODYMARY

Monologo per donna

prima nazionale

Testo: Francesco Mancini

Adattamento: Massimo Conti, Francesco Mancini

Regia, scene, luci, costumi: Massimo Conti

Con: Francesco Mancini

Produzione: Attodue

In collaborazione con spazioK.Kinkaleri

“Morire è un’arte, come qualunque altra cosa. E io lo faccio in modo magistrale.”

Sylvia Plath, Lady Lazarus

“Volevo scrivere sulla morte, ma la vita ha fatto irruzione come al solito”

Virginia Woolf, Diari, 17 Febbraio 1922

InBloodymary una donna dichiara di essere stata ammazzata e di essere nata.

Con un'accettata.

Dichiara che è stato il suo consorte ad aprirla in due e farla uscire fuori. Tutto parte da un matrimonio che la madre le ha imposto e che da subito si è trasformato in una prigione.
La donna è relegata in casa. Soffocata dalle tendine delle finestre e dalla gelosia morbosa del marito, sogna di fuggire.

Dallo squarcio che il marito le ha aperto si liberano fantasie, desideri mai attuati, tutto il rimosso di cui è stata vittima.

La donna si trasfigura, diventa Bloodymary, cantante venerata in un night da sogno e orgogliosa della sua ferita, pronta a volare via, attraverso i sette cieli, come un angelo finalmente libero.

Questo testo, un “monologo per donna” interpretato da un attore, è diventato una partitura per un corpo desiderante nella sua condizione di esistenza, depurato dalle relazioni sociali, dove vivere è cercare di divenire.

Evidentemente non c’è solo la morte da considerare ma anche le condizioni di una vita.

Nel ritmo di ogni trasformazione, ogni corpo è una cosa che sente il mondo in movimento e se stesso in mutazione. Ogni corpo è un luogo del desiderio in quanto tale e non per quello che suscita; ogni corpo desidera fuggire non per dissolversi o evacuare, ma per affermare una immagine di sé nel desiderio.

Fuggire per continuare a inseguire una possibilità di trasformazione.

Un corpo nudo è un corpo sacro come quello di un animale incontrato nel bosco o in un Night Club. E lascia il segno della sua proclamazione, creando un unico pensiero sublime.

Francesco Mancini e Massimo Conti

INFO E PRENOTAZIONI:

ATTODUE

info@attodue.net

tel. 055 4206021

www.teatrolimonaia.it

 

T.R.A.M. Teatro di Residenza Artistica Multipla

TEATRO DELLA LIMONAIA

via Gramsci 426 - Sesto Fiorentino

 

 

 

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