Perché queste stragi? Siamo nel 2016 e le guerre si combattono con la paura. Fa paura l'inatteso, fa terrore la sensazione di essere sempre un bersaglio.
Questa è la guerra di guerre mai spente, piccole guerre che aizzano il fuoco, oggi qui e domani là.
Il mondo globalizzato chiede il sacrificio agli dei e qindi la guerra tacita non passa più attraverso le trincee ma colpisce a caso (dove e come vuole).
Orwell nel suo libro "1984" già raccontava di un mondo in cui la guerra era percepita dalla popolazione attraverso alcuni schemi:
1) le immagini sugli schermi cinematografici in cui si mostravano i combattimenti su fronti lontani ed oggi ci sono i telegiornali che riempono le giornate e pure la notte con news ripetitive,
2) le colonne di “prigionieri” che giungevano da quei fronti lontani sono stati sostituiti dai profughi che vagano senza poter entrare in nessuna fontiera,
3) le “bombe” che periodicamente esplodevano nelle città, ammazzando civili ignari, ora sono compostie da uomini che si suicidano per un ideale (?)....e così via.
La guerra è insita nella società globalizzata, dove merci, capitali e esseri umani, si muovono sulla base di interessi, sollecitazioni e condizionamenti, privi di una relazione con un contesto sociale definito e si scontrano sulla base di interessi apparentemente ignoti, lontani e incomprensibili. A combatterla non sono più solo gli eserciti, ma mercenari, fanatici con odio e frustrazioni da esprimere. La guerra è sempre, nelle società capitalistiche, la conseguenza di una necessità ineressi economici e potenzialità produttive.
La guerra quando inizia, non può finire fino a quando il processo distruttivo non si è realizzato. Quando siamo in una guerra, non ci si può stare da parte… Si può cercare di cambiarne il corso… Siamo una società malata con giovani senza speranze? Dobbiamo chiederci perché.......la società crea mostri che giustificano le loro azioni con azioni precedenti, dovute a "rabbie senza senso". Whi?
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