Un nuovo attentato a Londra fatto da 3 giovani e rivendicato dall'ISIS. Morti e feriti presi a caso. Di tali azioni bisogna chiedersi perché?
L’attentato di Londra rientra nella strategia di terrorizzare ed è rivolta a paralizzare un paese tramite azioni inaspettati .Anche quest'ultimo attacco di Londra rispecchia le linee guida dell’Isis e di al Qaeda, metodi disponibili sulla rete, atti da compiere cme attentati contro l’Occidente. Vengono programmati e ormi si ripetono periodicamente con il solito clické:questo è il concetto della falciatrice, metdo esposto già nel 2014. La chiamano l' idiosincrasia del lupo solitario.Ci dicono alcune fonti che i militanti del califfato sono propensi nel realizzare tali operazioni perché economiche, facili da progrmmare e organizzare, facile anche il reclutamento e difficili da prevenire.
Abu Mohammad al-Adnani, portavoce dell’Isis ucciso il 30 agosto scorso, nella primavera del 2014 annunciò una direttiva rivolta ai militanti sparsi nel mondo: “Quanti non sono in grado di realizzare un IED, potranno sempre spaccare la testa dei crociati con una pietra, macellarli con un coltello o travolgerli con l’auto”. Nel numero invernale di Inspire, magazine di al Qaeda, pubblicato il 24 dicembre del 2014, si spiega che l’attentato in se non deve essere visto come la semplice detonazione di un ordigno, ma come uno strumento che possa danneggiare l’economia del nemico. Tanti morti per creeare caos se questa non è guerra come si chiama?
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