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Chi era Lorenzo Bargellini?

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Lorenzo Bargellini è nato a Firenze il 1 novembre nel 1958, ha vissuto nel quartiere di S.Croce, ed è morto il 5 giugno 2017.Sembrava un cinese e da qui il soprannome di MAO che a lui piaceva e lo usava come nome di battaglia.

La mamma, una bella donna cambogiana lo seguiva sempre. 

La sua formazione è avvenuta nella scuola Pestalozzi (1) dove i figli degli intellettuali e della povera gente avevano modo di confrontarsi: l'intera giornata era piena di attività, poi c'era un grande giardino dove i bambini sognavano di incontrare le fate e gli gnomi, c'era anche un impostazione collaborativa con un mini governo dove ogni bambino aveva un ruolo politico nella città Pestalozzi. Un luogo di prova e sperimentazione dove tutti si sentivano uguali ma, appena questi ragazzi varcavano la soglia delle scuole superiori venivano nuovamente respinti in una realtà crudele. 

ERANO TUTTI FIGLI DI UN DIO MINORE, da qui la presa di coscienza che non tutti siamo uguali!

Le prime lotte, i primi miti, la morte dei primi compagni di percorso. Poi i processi, le difese e le accuse...ma Lorenzo ribelle e antagonista, antifascista e autonomo non rinunciava ad essere in prima fila a protestare per i diritti e manifestare la rabbia comune contro lo stato. Eri contro le istituzioni e ti chiamavano "illegale". Illegale, SI, contro una legalità mafiosa e corrotta. Mai sgarbato, generoso, leale, combattivo e comunista: a lui non interessava essere considerato Leader, non interessavano giudizi e pregiudizi, ironico e sempre sorridente.

Capelli al vento sempre ben curati e un dolce sorriso per tutti/e. Nascondeva la timidezza con il suo ciuffo che si tirava sull'occhio anche quando parlava. Le strade della lotta lo hanno da sempre affascinato, la sua ribellione lo ha portato a farsi portatore di ideali e portavoce dei senzavoce, soprattutto immigrati, emarginati e delle classi meno abbienti. 

Quando morì Luca Mantini (2) egli quindicenne iniziò a predere coscienza del problema politico.... Erano nati comitati di lotta che si occupavano di casa, autoriduzione delle bollette, carceri e scuola; queste erano le problematiche delle lotte di quartiere in  S. Croce dove il Carcere delle Murate faceva da catena di trasmissione delle gravi conflittualità di classe.

Silvana: Mi ricordo ancora quando andavo davanti la scuola (via S. Giuseppe - c'erano due scuole insieme) a prendere mio fratelllo e lui usciva a volte con le lacrime agli occhi per qualche ingiustizia. Non si poteva non notare, era timido e aveva un viso tondo e bonario......Passano gli anni ma lui resta il solito ragazzo umile tra gli umili. Caro Lorenzo ci vedevamo spesso e ogni mattina ti alzavi per contìntinuare il percorso di lotta contro il capitalismo e l'imperialismo. Sei stato un partigiano ribelle del nostro tempo!

Laura: Ho conosciuto Lorenzo quando, circa quattordici anni fa, entrai nel Movimento di Lotta per la casa. Abitavo in Via dell'Anguillara insieme ad altri inquilini e ci trovammo a far fronte allo sfratto dell'abitazione: lo stabile era stato acquistato a fini speculativi da un immobiliarista romano che ci aveva dato poco tempo per andare via...fu una lunga lotta con trattative che portarono all'occupazione degli appartamenti rimasti vuoti all'interno del n. 14...Lorenzo era instancabile, teneva alto il morale e insieme ai militanti del movimento ci esortava a ribellarci all'ingiustizia ... E così vincemmo!

Ultimamente Lorenzo diceva che voleva passare la mano ai giovani: un pomeriggio insieme per sostenre l'autorecupero di due stabili e poi all'ultimo corteo, dove ha partecipato, sostenendo l'occupazione dei somali, ha manifestato contro la vendita degli appartamenti di proprietà comunale in Via dei Pepi. Con lui si chiude un capitolo della storia della città di Firenze che non sarà eguagliabile.  
Lorenzo non è morto perché rimane vivo nei nostri cuori! Grazie Lorenzo!

______________________

1) "A settanta anni dalla sua fondazione, Scuola-Città Pestalozzi è oggi una scuola di base, sperimentale e statale, unitaria negli otto anni della scuola primaria e secondaria di primo grado, organizzata in quattro bienni e in rapporto con la scuola dell'infanzia e con la scuola secondaria superiore. Scuola di differenziazione didattica, questo è il nome dato a suo tempo alle scuole sperimentali (trmpo pieno) ....impegnata alla relizzazioe di progetti .....attraverso una didattica laboratoriale con al centro la sperimentazione .......e una costante attenzione alle realazioni personali tra: alunni, insegnanti, genitori, personale, per rinnovare le forme di vita comunitaria.

2) Luca Mantini ucciso durante un esproprio proletario nel 1974.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 11 Giugno 2020 20:51 )  

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