Precisazione sull’udienza preliminare sulla Strage di Viareggio.

Mercoledì 27 Marzo 2013 18:31
Stampa

Lunedì 25 marzo presso il tribunale di Lucca si è tenuta l’udienza preliminare del processo sulla Strage di Viareggio, dal report redatto dall’Assemblea 29 giugno si evincono due fatti sconcertanti: in primis l’invio della notifica della conclusione delle indagini preliminari tramite email e non tramite Raccomandata con ricevuta di ritorno sia a RFI che a Trenitalia, quest’ultime sprovviste di  PEC (posta elettronica certificata), con la conseguenza dello stralcio dalle due posizioni. Altro fatto interessa la  Regione Toscana il cui rappresentante si è presentato con la costituzione di parte civile, in un unico foglio e senza allegati, firmato la mattina stessa dal Presidente Rossi.

Di seguito il report dell’udienza redatto dall’assemblea 29 giugno.

 

“Report 25 marzo: udienza preliminare della strage ferroviaria del 29 giugno 2009

All’interno dell’aula, presenti circa 80 parti offese, soprattutto familiari e rappresentanti di Associazioni che intendono costituirsi parte civile. Presenti all’esterno il presidente della provincia, assessori in rappresentanza dei Comuni della Versilia e di Lucca, nessuna rappresentanza del Comune di Viareggio. Il Commissario prefettizio non intendeva urtare la Corte, l’ex Sindaco neppure in qualità di cittadino.
Nessuno dei 32 imputati presente, solo i loro avvocati. Fuori del Polo fieristico, dove si tiene l’udienza, presenti numerosi cittadini, ferrovieri, Assemblea 29 giugno, Medicina democratica, Comitato “Matteo Valenti”, Motogruppo “Tartarughe lente”, le Rsu Fiom “Fabio Perini”, attivisti sindacali, Associazione “Libera”, la cooperativa Crea con lo striscione “Indifferenti mai”, giornalisti, televisioni, striscioni, poesie, cartelli, foto … Ovviamente i familiari erano dentro l’aula per la costituzione di parte civile ed in quanto parti offese. 
Alle 09.00 si è formato un corteo che ha sfilato fino all’entrata del Polo fieristico. 
L’udienza, prevista per le ore 9.30, è iniziata alle 11.50. Il giudice Dal Torrione procede con l’appello, prima degli avvocati, poi delle parti offese. Dopodiché chiede se ci siano contestazioni o problematiche rispetto alle notifiche. Sollevano obiezione i legali di Trenitalia, Fs Logistica, Rfi e Pacchioni (della ‘Cima Riparazioni’) come persona fisica, ma specifica che, anche se l’azienda Cima ha ricevuto la notifica, il fatto che il referente Pacchioni non l’abbia ricevuta, travolge in questa “posizione” anche la Cima impresa.
Tutte e quattro le società chiedono la “nullità della richiesta del rinvio a giudizio”. In sostanza chiedono l’annullamento del procedimento che deve ricominciare con l’invio e il ricevimento da parte delle 4 società dell’avviso di chiusura delle indagini preliminari (art. 415bis del c.p.p.) che dovevano aver ricevuto a giugno 2012. 
L’avviso, chiarisce il procuratore Aldo Cicala, era stato inviata tramite messaggio di posta elettronica ordinaria; infatti le 4 avevano dichiarato di non essere in possesso di indirizzo di posta elettronica certificata, anche se sarebbe obbligatorio nel loro ruolo possederla, ed avevano loro stessi fornito l’indirizzo al quale la Procura ha provveduto ad inoltrare.
Fra i familiari, le parti offese non pochi si sono chiesti come fosse possibile che la Procura, oltre alla posta elettronica ordinaria, non avesse utilizzato innanzitutto una raccomandata AR (soprattutto per chi aveva fornito un semplice indirizzo di posta ordinaria) che avrebbe tolto ogni possibilità alle controparti di affermare di non aver mai ricevuto niente! Di fronte ad un procedimento così importante e per il ruolo della Procura!
Si temeva, fra le parti offese e i loro avvocati, che tutto fosse interrotto, come poteva succedere. Invece il giudice ha scelto “lo stralcio” delle posizioni delle 4 società, che è meno grave, ma comporta grossi rischi di slittamento. Infatti immediatamente verrebbero inviate le notifiche di chiusura delle indagini, ma difficilmente si potrà riunire il procedimento per tutti per l’udienza prevista il 22 maggio, che può slittare anche non poco se le 4 chiedono le stesse opportunità degli altri, di essere interrogati, ecc. ecc.
Quindi il Gup, giudice Dal Torrione, ha provveduto a ricevere le richieste di costituzione di parte civile (circa 100) da parte dei familiari, di persone che hanno ricevuto danni patrimoniali e non, da parte di sindacati, associazioni, ecc. Fra i sindacati, la Cgil nazionale e quella di Lucca, l’Orsa nazionale, regionale e provinciale, la Cub Trasporti nazionale, inoltre 12 Rappresentanti alla sicurezza (alcuni anche presenti). Fra le associazioni, naturalmente “Il mondo che vorrei”, il Comitato “Matteo Valenti”, il DLF di Viareggio, Medicina Democratica, la redazione di “Ancora in marcia”.
L’avvocato del Comune di Viareggio, presentando la costituzione, sottolinea che è assente la rappresentanza del Comune e che la parte civile del comune ha le limitazioni (che conosciamo). Così l’avvocato della Croce Verde si costituisce solo verso la Cima, perché con gli altri esiste la transazione.
Al termine il giudice ha comunicato la sospensione delle udienze già fissate dal 26 al 28 marzo, e ha deciso la ripresa per martedì 2 aprile, dando tempo alle controparti di analizzare le costituzioni di parte civile e poter avanzare proprie obiezioni, opposizioni e motivazioni.”

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Martedì 02 Aprile 2013 14:31 )