Londra 2012 - Giochi Olimpici - Arabia Saudita abbandona ? parte terza

Lunedì 30 Luglio 2012 00:00 Maria Grazia Silvestri
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Londra 31 luglio 2012

"QUESTA GARA S'HA DA FARE!"

La Federazione Mondiale di Judo pubblica oggi sul proprio sito, il  raggiungimento dell'accordo  col Comitato Olimpico saudito, grazie all'intermediazione del C.I.O.

(http://www.ijf.org).L'accordo, assicura la Federazione Mondiale di Judo, garantisce la giusta soluzione tra il bisogno di sicurezza dello sport e  le Considerazioni Culturali.Quindi  la judoka del Regno Saudito parteciperà alle Olimpiadi.Questa decisione offre  un ventaglio ampio  di considerazioni a seconda dei vari punti di vista: della  ragazza, del padre, della Federazione di Judo, del CIO e  dell'avversaria ( perchè nessuno  pensa  alla  portoricana  che dovrà  combattere seguendo nuove regole ipso facto).Wojdan, salirà  su una pedana olimica con tutti  gli occhi puntati addosso e tutti noi  sappiamo  che  gli sguardi  sanno essere  più pesanti dei macigni, possono affondare più di uno tzunami, annientare la personalità. Gareggiare  sapendo di essere  la "diversa" non aiuta, danneggia. Se vinci, sei stata  aiutata, se perdi non meritavi di stare in pedana.Che brutti  momenti, chissà quali pensieri attraverseranno la mente  di Wojdan. Sapere  di essere  stata  l'oggetto  di una  riunione  d'urgenza  del C.I.O. Quante  responsabilità per una bambina?Il C.I.O. si  trova in mezzo  ad una  situazione che  avrebbe  sicuramente  voluto evitare, specie  se  consideramiamo che solo 4 giorni fa  si sono rifiutati di commemorare  gli Sportivi Israeliani, assasinati durante  le Olimpide  del 1972.  Difronte  a  atleti  siriani, tunisini  che  rifiutano di gareggiare  a  contatto con atleti Israeliani. Da  qui la furbizia  di  mettere  in pool diverse, scongiurando che arrivino enrambi in finale. Ma  ad  ogni  problema  c'è  una  soluzione e, le  strade  percorribili sono infinite,   specie  se  da una  parte  c'è uno stato  ricchissimo e  dall'altra  c'è una  federazione  alla  quale  forse  degli indiretti sostegni  economici potrebbero  risultare  convenienti. Tutti i governi hanno dato un taglio netto  ai bilanci  delle  federazioni sportive...  quindi  se  da una parte  si  cede  dall'altra  si prende.In fin dei conti siamo a Londra, capitale del busness e  allora  facciamo busness.Quanto sarà costato quel pezzo di stoffa?Che poi  si  adducano motivazioni religiose da una parte, regolamenti federali dall'altra  fa parte  del gioco della  contrattazione.Auguri  alla portoricana che  quel giorno 3 agosto  avrà  una bella gatta  da pelare.Consiglio di visitare il sito web di un documentario che  analizza proprio l'emancipazione femminile tramite lo sport, in particolare le arti marziali

http://www.islamwomenemancipationviasport.x-kombat.com/

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Maggio 2013 17:40 )