
Londra 30 luglio 2012
Il giallo si infittisce, le voci si rincorrono e si contraddicono, la judoka Wojdan sta diventando il caso delle Olimpiadi. Questa ragazzina di 16 anni, non si aspettava neanche di diventare una caso geopolitico mondiale. Quando giorno 18 luglio fu annunciato la partecipazione in estremis delle due atlete saudite, per una volta il regno saudito ebbe un plauso planetario. Riporto le parole dello stesso presidente della federazione mondiale di Judo , Marius Vizer, pubblicate sul sito della federazione mondiale di judo (http://www.ijf.org).

Le minacce riportate dal giornale saudito Al - Watam sembra provenienti dal padre della minorenne."Judo si, Olimpiadi si, ma col velo oppure ritiro dalla gara."Poco importa se il Judo è nato in Giappone, dove il velo non sanno cosa sia. Poco importa se da secoli si pratica esclusivamente con Judogi e cintura. Poco importa se il velo risulti essere "OGGETTIVAMENTE "pericoloso.Fino ad adesso la fanciulla saudita ha ottenuto fama ed attenzioni che mai avrebbe ottenuto con le sue capacità tecniche di Judoka. Mi piacerebbe sapere come si è classificata alle Olimpiadi?Per il momento non possiamo che assitere curiosi a due pavoni che stanno aprendo la ruota pronti per un combattimento.Da una parte un padre che vede e sente la figlia chiamata "prostitua di olimpiade " in patria, insieme all'altra atleta saudita, quindi il togliere il velo darebbe adito ai venti giudicanti bigotti tradizionalisti ed integralisti.Dall'altra parte abbiamo la Federazione Mondiale che avrebbe festeggiato la partecipazione della prima donna saudita ed invece, suo malgrado si vede immischata a questioni religiose che forse non ha mai dovuto affrontare.Se la federazione mondiale scendesse a patti con ogni atleta che chiede il cambiamento del regolamento federale, approvato da un consiglio tecnico, minacciando di ritirarsi dalla competizione sportiva per motivi personali, religiosi politici o altro , dove finiremmo??Io però spendo due parole per questa bambina di 16 anni. Perchè nessuno pensa che si ritrova in un paese straniero che giudica le sue tradizioni, che mette in dubbio quelli che sono i suoi punti fermi, che l'addita , la sbatte in prima pagina, che le impone comportamenti non suoi, che magari riceve perfidi messaggi offensivi dalla madre patria?Il padre, il comitato olimpionico saudito, il CIO e la Federazioni Mondiale di Judo dovrebbero rendersi conto di cosa stanno facendo ad una bimba di 16 anni.Sicuramente la persona che indirettamente avrà gli occhi puntati sarà la portoricana che dovrà affrontarla giorno 3 agosto. In caso di ritiro della saudita , quest'ultima passa il turno, un combattimento in meno verso la medaglia olimpica.
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