La tragedia dei minatori della miniera sudafricana di Marikana, sta andando avanti. Nonostante le decine di morti (34 in una sola giornata, a cui vanno aggiunti almeno 10 nei giorni precedenti, secondo la stima riportata in http://www.bbc.co.uk/news/world-africa-19292909 ) causati dalla repressione poliziesca..... la proprietà starebbe ulteriormente inasprendo i termini della già critica questione minacciando di licenziare tutti i 3.000 scioperanti se non rientreranno al lavoro entro oggi ( http://www.statesman.com/news/world/south-africa-strikers-given-ultimatum-2438482.html?cxtype=rss_world , http://www.bbc.co.uk/news/world-africa-19314709). Questo, malgrado il presidente sudafricano Jacob Zuma abbia dichiarato una settimana di lutto nazionale ( http://www.ibtimes.co.uk/articles/375132/20120819/south-africa-platinum-mine-strike-lonmin.htm), che comunque non risolve la questione, come -a mio avviso- non è probabile che venga risolta dalla commisione ministeriale di indagine sugli scontri, né da quella, ugualmente ministeriale -e di sapore oggettivamente un pò ipocrita- per l’assistenza alle famiglie degli uccisi ( http://online.wsj.com/article/SB10000872396390443855804577598862854994438.html?mod=googlenews_wsj) ....Fino a quando la proprietà darà continue prove di arroganza, e le autorità continueranno a non ritenerla comunque responsabile....E’ difficile che la faccenda “faccia progressi”...."La ditta” in questione è la Lonmin plc, sussidiaria della britannica Anglo Platinum Limited, già in passato al centro di scandali internazionali per la propria condotta aberrante ( http://www.waronwant.org/news/press-releases/14770-top-uk-firm-profits-from-abuse-murders).
Fabrizio Cucchi, DEApress
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