La rivalità tra Liverpool e Manchester non è solo calcistica. Quando a Liverpool dici che andrai a visitare la città dell’Old Trafford, la gente si stupisce, o ti sbeffeggia: ma che ci potrai trovare d’interessante laggiù?

Manchester - palazzi nel quartiere di The Avenue
È certo che Manchester offre meno attrazioni turistiche della sua vicina marittima: più spostata verso l’interno (ma non per questo più protetta dai venti freddi), Manchester è città di pub e grattacieli, povera di edifici storici e ancora dimenticata dall’UNESCO. Eppure proprio tra i più avveniristici (e un po’ pacchiani) palazzoni, a fianco degli interminabili centri commerciali, si scopre un piccolo cuore pulsante, un borgo all’interno della metropoli, conservato pressoché intatto fin dal XV secolo. È la Manchester medievale, nella quale si potrà sorseggiare una Ale beer negli storici (e frequentatissimi) Wellington Inn e Synclair’s Oyster Bar, oppure ammirare il vero gioiello incastonato nella città: la Cattedrale anglicana, che proprio nelle sue ridotte dimensioni, nella sua quasi dimessa semplicità, sorprende e cattura i visitatori. Una visita ai raffinati interni è d’obbligo, ma basterà una passeggiata attraverso i giardini che la circondano, per lasciarsi ammagliare dal suo fascino segreto.

Manchester - la Cattedrale anglicana
A brevissima distanza dalla cattedrale, con una di quelle contraddizioni tanto facili nelle città inglesi, sorge poi il Museo nazionale del calcio. All’interno dell’avveniristica architettura, le molte sale si affollano di cimeli e storici documenti, anche se a lungo andare la componente dominante diviene – ovviamente – il bisogno di giocare, sempre più immersi in un grande parco divertimenti, dove i visitatori (e i bambini in primis) sono invitati a toccare, manipolare o quasi prendere a calci i numerosi “pannelli interattivi”.

Manchester - Museo nazionale del calcio
Superati i vari quartieri commerciali e l’impressionante Beetham Tower (sede ovviamente di un prestigioso Hilton Hotel), assistiamo al più drastico tra i cambiamenti di paesaggio, scendendo nel quartiere di Castlefield, dove gli ameni canali sono solcati da placide imbarcazioni e oche schiamazzanti, pur senza togliere un certo senso di insalubrità, con le acque spesso stagnanti e invase dai rifiuti. È a poca distanza da qui che potremo anche visitare le rovine del Forte Romano, che confermano se non altro la già constatata tendenza a trasformare i siti archeologici in giardini, abbozzando anche ricostruzioni in loco degli antichi edifici.

Manchester - canali a Castlefield
Gli abitanti di Liverpool avranno infine ragione a ritenere la loro città superiore per l’offerta di gallerie d’arte e musei, ma una visita alla Manchester Art Gallery aiuterà se non altro a ridimensionare questo risultato. Alla ricca collezione di artisti forse non troppo celebri, si accompagna un’ampia serie di spazi dedicati al contemporaneo: fino al 16 settembre vi sarà ospitato We face forward. Art from West Africa today, progetto che coinvolge 33 artisti africani attraverso tutta la città, con una “costola” anche al Museo del calcio.

Manchester Pride
Ma oltre ai quartieri culturali, Manchester ha anche la sua immancabile Chinatown (con tanto di porta monumentale e sudici vicoletti) e un Gay Village, dove in questi giorni si sta concludendo il Manchester Pride (17-27 Agosto 2012). Un intero quartiere sigillato e protetto da security guards, una dieci-giorni di musica dal vivo, balli, parate e amenità varie. Per accedervi la tariffa è di 12 Sterline e 50 Pence: ma per i bambini accompagnati, l’ingresso è gratuito.
Per DEApress, Simone Rebora
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