
Le biblioteche nel deserto del Mali non possono difendersi da Incendi e devastazioni e per Timbuctù rappresentano il bene più prezioso "la trasmissione culturale e storica di generazioni che hanno lasciato testimonianza attraverso i loro libri". I manoscritti sono circa 300.000 e attualmente rischiano di essere dispersi come valore comunitario ma il governo maliano ha assicurato che c'è massima attenzione e vigilanza.
Anche se le biblioteche si trovano in case private i libri sono tenuti come parte della famiglia, attualmente la maggior parte dei libri sono in attesa di scansione, per poi passare alla fase di recupero o restauro. Le biblioteche del deserto sono di un inestimabile valore sia come scritti scientifici che per la ricercatezza di alcune copertine. Questi libri in via d'estizione vengono protetti anche dalla luce e, da generazioni sono custoditi come tesori. In questi giorni sono state date notizie e poi smentite di incendi ma speriamo che questo non avvenga mai perché sarebbe un disastro.
Il ns. Centro Studi più volte ha organizzato mostre, convegni e dibattiti sull'argomento:
http://www.deapress.com/archivio/editoriali/2816-mali-biblioteca-al-wangari.html
http://www.deapress.com/internazionale/14296-il-mali-in-mostra-a-firenze.html
E' notizia dell' "ultim'ora" che il Giappone aiuterà il Mali e speriamo anche per il suo patrimonio librario.
Il Ministro degli Esteri, Fumio Kishida, ha comunicato che saranno donati dal Giappone 120 milioni di dollari per aiutare le attivita' umanitarie con lo scopo di stabilizzare la regione del Sahel minacciata dalla crescente presenza di combattenti islamici. ''.
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