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Mali - Biblioteca Al Wangari

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Una biblioteca del deserto da salvare.

La Biblioteca dei manostritti "ALWANGARI" CENTRO CULTURALE si trova nella città millenaria di Tombouctou -ai margini del Sahara - a qualche passo dal fiume Niger. Tombouctou, è stata crocevia commerciale all'epoca delle carovane e conosciuta come sede di cultura molto antica e con un'intensa vita intellettuale.
Nel periodo considerato l'età dell'oro, sono stati scritti migliaia di libri (trattati di religone, medicina, storia, matematica, astronomia, geografia, ecc.), che hanno viaggiato attraverso le vie commerciali del Medioriente e dell'Africa; si sono fermati nei Centri nodali dove alcuni uomini avevano costituito delle università per lo studio, la pratica e conoscenza della religione.
Attraverso la via carovaniera abbiamo visitato quei luoghi: dal Sahara al Sahel, dal Maghreb al Maskreb, lungo la "Via del Sale" e viceversa per conoscere queste biblioteche. Al Wangari è stata conosciuta inizialmente con il nome di Bagayoo ed è stata fondata da Mahamamd Ben Mahmud Ben Abi Bakr Al-Wangari (1523-1595). Per questo maestro e per gli altri, la custodia e la fornitura dei preziosi documenti erano oggetto di grande preoccupazione a causa della trascuratezza e delle intemperie. Un'altro maestro/conservatore che si rese disponibile fu Akmed Baba As Sudani, il quale si impegnava tutto il giorno - senza mostrare fatica - con il solo scopo di portare a conoscenza dei suoi allievi l'importanza dei trattati raccolti. Con l'iniziativa di un membro della famiglia Al Wangari tutti i discendenti dell'illustre saggio hanno accettato di raggruppare tutti gli archivi in un solo ambito che porta il nome Biblioteca Al Wangari.

Le opere letterarie che sono state trasportate dalle carovane, successivamente hanno subito l'abbandono, l'incuria e le intemperie nel deserto.  Finalmente, grazie a dei saggi e dotti abitanti di quei luoghi lontani è iniziata la riesumazione e la conservazione di questi manoscritti ignorati e/o dimenticati, che sono riusciti a far emergere l'appassionante storia dell'Africa antica. Sono stati tolti dall'oblio e ora sono visibili nella nostra contemporaneità.
Il Centro AlWangari, dopo  la riabilitazione del materiale archiviato dalla Biblioteca e con la sovvenzione della fondazione FORD - per un'ammontare di 11 milioni di franchi CFA -  ha potuto con  i suoi "conservatori"  attuare e intraprendere un nuovo progetto che è la trasformazione di questo luogo in un "Centro Socio-Culturale" supportato dal TIC, con il fine di garantire un' accessibilità culturale della storia, della cultura e del sapere che  solo l'Africa può offrire. Gli uomini che salvaguardano questi luoghi - sacri per ciò che tramandano - sono da ricordare come "uomini saggi" e coraggiosi.
Il loro custode mi ha detto di raccontare questa piccola storia e di aiutarlo a salvare questo piccolo centro culturale  e quindi abbiamo aperto una sottoscrizione a cui ancora nessuno ha risposto.
Per le vostre donazioni natalizie ricordatevi il Centro DEA onlus BANCOPOSTA c/c 26574509 - causale di versamento "Azione di solidarietà - Sottoscrizione per salvare le biblioteche del deserto" (Si può detrarre dalle tasse). Le biblioteche sono tante ed hanno bisogno di computrer, fotocopiatrici, scanner e scaffalature ed altro materiale di cancelleria. Invito anche altre associazioni con progetti simili per unirci in una rete di solidarietà.Grazie

 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 16 Luglio 2012 18:12 )  

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