54 nazioni aiutarono la Cia a sequestrare persone dopo l'11 settembre

Mercoledì 06 Febbraio 2013 18:08 Francesco Muratore
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Almeno 54 nazioni  dopo l’11 settembre aiutarono la Cia  a portare avanti i sequestri di persona che portarono nella maggioranza dei casi alle detenzioni segrete e alla tortura. Lo dice un rapporto redatto dall’associazione per i diritti umani OSJI, secondo la quale l’aiuto di questi paesi fu decisivo.  Secondo il rapporto è preoccupante il fatto che i funzionari dell’amministrazione Bush coinvolti nelle “extraordinary rendition” siano rimasti impuniti. Ma impuniti restano anche i governi alleati degli Usa. Tra questi il Pakistan che era governato da Musharraf, l’ Afghanistan di Karzai, l’Egitto di Mubarak, la Giordania. E’ documentata la presenza di prigioni segrete in questi paesi.  Secondo l’  OSJI anche Irlanda, Islanda e Cipro  hanno aiutato la Cia permettendo l’uso del proprio spazio aereo e garantendo i propri aereoporti  ai voli segreti. Anche Svezia, Finlandia, Germania, Spagna e Portogallo hanno collaborato con la Cia. Polonia, Lituania e Romania hanno ospitato prigionieri segreti nel proprio territorio. Il Regno Unito ha interrogato alcuni prigionieri segreti , offerto aereoporti e spazio aereo, infine ha aiutato a catturare   Sami al-Saadi , poi torturato in Libia.Il Canada poi ha aiutato gli Usa a catturare un cittadino canadese di origine siriana, un ingegnere poi consegnato alla Siria e torturato. Era stato prelevato in un aereoporto statunitense per un errore dovuto a un caso di omonimia.

Perfino gli stati canaglia, Iran e Siria, hanno partecipato al programma di rendition degli Usa. La Siria era una delle destinazioni più comuni dei prigionieri rapiti in segreto.  L’Iran ha consegnato indirettamente agli Usa almeno 15 persone successivamente all’invasione dell’Afghanistan.

L’Italia certo non è rimasta a guardare.  Aereoporti italiani come quello di Ciampino  sono stati utili ai voli segreti. Inoltre sia Berlusconi che Monti e Prodi hanno posto il segreto di stato sul caso Abu Omar, imam rapito a Milano con la complicità dell’ex direttore del Sismi Niccolò Pollari.  Abu Omar fu poi torturato in Egitto.  Il giornalista di Libero Farina, che ha patteggiato una pena relativamente al sequestro di Abu Omar, sarà ricandidato col Pdl al Senato della Repubblica.

 

Il nuovo capo della Cia, Brennan, nominato da Obama,  dovrebbe rispondere del ruolo avuto negli interrogatori ai prigionieri durante la presidenza Bush.

L’OSJI chiede al governo statunitense di sconfessare le rendition, chiudere le restanti prigioni segrete, indagare sugli abusi dei diritti umani, creare una commissione sugli abusi stessi.

 

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