
Firenze, 16 marzo
nel pomeriggio del secondo giorno ci gustiamo un film delizioso ed anche un pò triste.
"My mother the mermaid" del regista Park Heung-sik con la bellissima Jeon Do-yeon (unica attrice koreana ad aver vinto la palma d'oro per miglior attrice a Cannes).

trailer: http://www.youtube.com/watch?v=lzC8JnL4-q4&feature=player_embedded
La protagonista Na, fidanzata infelice, lavora presso le poste. A causa di un viaggio premio ha la possibilità di volare fino alla Nuova Zelanda. In ufficio le colleghe per invidia le chiedono di rinunciare a loro favore, ma Na non cede. Improvvisamente il padre,Jin-kook, apatico e silenzioso, sparisce senza un biglietto una traccia. Le brevi ricerche presso lo zia materno portano un piccolo indizio. Forse il padre malato gravemente è tornato al villaggio natio. NA decide di partire una volta giunta si ritrova catapultata nel villaggio di Ha, piccola isola koreana. La prima persona che incontra è la madre sorridente ed allegra pescatrice analfabeta,Yeon-soon, oggi invece cinica e despota assistente di bagni di città. Yeon-soon l'accoglie in casa sua e condivide il suo poco con Na, la quale rivaluta la propria madre che organizza infantili e tenerissimi strategemmi per incotrare il bel postino, che altro non è che il giovane padre. Il bel postino insegna a leggere e scrivere all'innamorata Yeon-soon, ma l'imminente trasferimento del bel giovane sarà il motivo per il quale tenta il suicidio, fortunatamente svantentato. Duranti i giorni della convalescenza Na capisce di voler bene alla propria madre e decide di rinstaurare i rapporti con la stessa. Il vecchio padre tornato al villaggio oramai vecchio e malato fa trapelare quell'amore che li aveva uniti. Yeon-soon, in lacrime al capezzale si lascia andare finalmente. Le fotografie degli anni andati ,raccolte nell'album di famiglia, fanno il resto. Un film intenso ben recitato dalla bellisima Jeon - Do Yeon. un cast affiatato e paesaggi modesti ma rispecchianti una Korea antica e vera.
Maria Grazia Silvestri
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