
Los Angeles, 28 febbraio 2013.
Passata la sbornia analizziamo i "Vincitori". é stata una bella cerimonia leggermente sotto tono, forse meno "Holliwood" e più Bronx, in fondo c'è crisi in tutti i settori, CINEMA incluso.
Ecco i vincitori:
Miglior film: Argo (previsto)
Miglior regia: Ang Lee
Miglior attore non protagonista: Christoph Waltz (previsto)
Miglior corto animato: Paperman
Miglior fotografia: Vita di Pi
Migliori effetti speciali: Vita di Pi
Migliori costumi: Anna Karenina
Miglior makeup & hairstyling: Les Misèrables
Miglior film corto: Curfew
Miglior corto documentario: Inocente
Miglior documentario: Searching for Sugarman
Miglior film straniero: Amour
Miglior sound mix: Les Misèrables
Miglior sound editing: Zero Dark Thirty e Skyfall
Miglior attrice non protagonista: Anne Hathaway
Miglior editing: Argo
Miglior production design: Lincoln
Miglior colonna sonora: Vita di Pi
Miglior canzone: Skyfall
Miglior sceneggiatura originale: Django Unchained
Miglior sceneggiatura non originale: Argo
Miglior attore: Daniel Day-Lewis Miglior attrice: Jennifer Lawrence
La notte del 24 febbraio scorso, il mondo dei cinefili è volato (virtualmente parlando) sul red carpet del Dolby Theatre di Los Angeles, per seguire l'evento cinematografico più atteso dell'anno: gli Academy Awards, ovvero gli Oscar.
Argo, di Ben Affleck, si è confermato, dopo i Golden Globes, il miglior film in assoluto, battendo concorrenti del calibro di Lincoln, Zero Dark Thirty, Django Unchained, Re della Terra Selvaggia, Les Misèrables, Amour, Il lato positivo e Vita di Pi. Proprio quest'ultimo, però, ha trionfato con la Miglior Regia (Ang Lee), la Miglior Fotografia (Claudio Miranda), la Miglior Colonna Sonora (Mychael Danna) e i Migliori Effetti Speciali (Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron, Erik-Jan De Boer e Donald R. Elliott), quest'ultimo premio già assegnato anche ai VES Awards.
A mani vuote (o quasi) i supercandidati Lincoln (che ha conquistato "solo" i premi al Miglior Attore Protagonista per Daniel Day-Lewis - al suo terzo Oscar - e alla Miglior Scenografia) e Django (anche qui, due riconoscimenti: Miglior Sceneggiatura Originale a Quentin Tarantino e Miglior Attore Non Protagonista a Christopher Waltz).
Per il resto, tutto si è svolto nel segno della prevedibilità, dai restanti premi tecnici (il Miglior Sound Mix è stato giudicato quello di Les Misèrables, il Miglior Montaggio del Sonoro, invece, Zero Dark Thirty ex aequo con Skyfall), alla Miglior Attrice Non Protagonista (Anne Hathaway per Les Misèrables), fino alla Miglior Canzone (Skyfall, cantata da Adele) e al Miglior Film D'Animazione (il disneyano Ribelle).
L'unica vera sorpresa, probabilmente, si è rivelata la vittoria della giovanissima Jennifer Lawrence come Miglior Attrice Protagonista per Il lato positivo (che ha comunque battuto l'ancor più giovane bimba prodigio Quvenzhané Wallis di Re della Terra Selvaggia).
Ma chi assegna gli Oscar?
Gli Academy Awards, meglio conosciuti fuori dagli Stati Uniti come premi Oscar, sono assegnati ogni anno dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, un’organizzazione fondata nel 1927 in California con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo del cinema statunitense. Oggi l’Academy ha circa 6000 iscritti, tutti con diritto di voto, ed è divisa in 15 settori, ognuno dei quali rappresenta una diversa disciplina della produzione cinematografica (registi, attori, produttori, direttori della fotografia, sceneggiatori, compositori e via dicendo). Gli attori sono il più grande blocco di voto e arrivano a circa il 22% di tutti i membri dell’Academy, i cui nomi, però, non sono resi pubblici dall’organizzazione.
Ci sono tre modi per essere invitati a fare parte dell’Academy e quindi avere il diritto di votare per gli Oscar: ottenere nella propria carriera almeno una nomination agli Oscar, ricevere una raccomandazione da almeno due membri di un settore dell’Academy o guadagnare l’approvazione del comitato a capo di ogni settore per aver partecipato a un film di grande successo commerciale o di critica.
Secondo gli articoli 2 e 3 delle regole ufficiali degli Academy Awards, un film che vuole concorrere alle nomination agli Oscar deve avere una durata di almeno 40 minuti (a eccezione dei film che concorrono come cortometraggi) e deve essere uscito al cinema nel corso dell’anno solare precedente, dalla mezzanotte del primo gennaio alla mezzanotte del 31 dicembre. Sono presi in considerazione solo i film che sono stati proiettati per almeno una settimana in una o più sale cinematografiche della contea di Los Angeles (fatta eccezione per le opere candidate come Miglior Film Straniero). Se un film soddisfa tutti i criteri necessari per essere selezionato, i produttori o i distributori del film presentano una domanda di ammissione nelle varie categorie per le quali il film intende concorrere. I titoli dei film ammessi a essere votati sono inseriti nella Reminder List of Eligible Releases, cioè nella lista dei film votabili dai membri dell’Academy. Ogni anno, verso la fine di dicembre, la Reminder List è inviata a tutti gli iscritti dell’Academy per determinare una prima selezione, cioè le cosiddette nomination. I membri di ciascun ramo possono votare solo i film che concorrono per la stessa categoria produttiva: vale a dire che i film candidati alla miglior regia possono essere votati solo dai registi iscritti dell’Academy, gli attori candidati dagli attori, le sceneggiature candidate dagli sceneggiatori e così via. Ci sono solo alcune eccezioni che riguardano particolari categorie degli Academy Awards come il Miglior Film Straniero e il Miglior Cortometraggio d’Animazione: in questi casi le selezioni per le nomination coinvolgono dei comitati ristretti composti in modo trasversale dai membri dei vari rami dell’Academy. Questa regola fino all’anno scorso valeva anche per la categoria Miglior Documentario, ma dall’edizione 2013 il regista Michael Moore è riuscito a far approvare dall’Academy nuove regole che equiparano il sistema di voto della categoria Miglior Documentario alle categorie principali, stabilendo che solo i documentaristi iscritti all’Academy possono votare i documentari. Verso fine gennaio, in una conferenza stampa presso il cinema “Samuel Goldwyn” di Beverly Hills, l’Academy annuncia le nomination di ciascuna delle categorie in concorso. Una volta che i candidati agli Oscar sono selezionati, l’Academy chiede ai suoi iscritti di votare un’altra volta per stabilire in ogni categoria i vincitori degli Oscar. In questo caso tutti gli iscritti all’Academy hanno diritto di voto in ogni categoria, ma per alcune, come il Miglior Film Straniero, devono dimostrare di aver visto tutti i cinque film nominati. La novità del 2013 è che per la prima volta gli iscritti all’Academy hanno potuto scegliere se inviare i loro voti, oltre che attraverso il classico servizio postale, anche attraverso un sistema elettronico di votazioni on-line. Gli iscritti hanno le solite due settimane di tempo per inviare i voti all’Academy, che delega nuovamente alla PricewaterhouseCoopers la conta dei voti. Durante la notte degli Oscar Oltmanns e Rosas rimangono dietro le quinte e consegnano personalmente le buste ai singoli relatori che mano a mano salgono sul palco per annunciare i vincitori di ogni categoria. Come misura precauzionale, nel caso che per qualunque motivo le buste sigillate non arrivassero integre alla cerimonia di premiazione, Brad Oltmanns e Rick Rosas nei giorni precedenti devono imparare a memoria tutti i vincitori degli Oscar decisi dai voti dell’Academy.
Maria Grazia Silvestri
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