
Tyumen, 12 aprile
Ore 12 Maria, la mia assistente mi sveglia, leggermente pressata dall head press office Maria Babila, che insistentemente le chiedesse come mai non ci fossimo ancora presentate. Chissà se la head press office ha idea di cosa voglia dire fare un viaggio di 24 ore, cambiare tre arei, districarsi in 3 chek in, spossaate arrivare alle 7 del mattino, smaltire quattro ore di fusorario e poi presentarsi ad un conferenza stampa. Visto come poi è stata gestita la conferenza stampa mi sembra evidente di no. Solitamente in una conferenza stampa a carattere internazionale questa viene gestita in lingua inglese o francese. Il nazionalismo dei russi è fuori discussione ed in ogni momento te lo sbattono in faccia, quindi conferenza stampa rigorosamente in russo. Cercando di barcamenarmi nel mio russo elementare, frutto di tre mesi di corso, mi arrendo alla mia ignoranza linguistica, quindi accantono l'idea di poter seguire la conferenza stampa e mi dedico a fare foto ai presenti, ai colleghi della tv, della carta stampata e fotografi.



Durante la conferenza l'unico argomento veramente chiaro è stato il numero dei praticanti mondiali del karate:100 milioni. Un collega della carta stampata ha ribadito che venisse chiarito il numero e soprattutto le fonti, ma come d'abitudine, il dirigente internazionale ho evitato nel merito la domanda guardandosi bene dal riferire la fonte. Il collega evidentemente non soddisfatto dal tono della risposta e dal contenuto non ha potuto non rimarcare come a fronte di un numero mondiale di 100 milioni di ipotetici praticanti ne risultassero meno di 250 in quello che veniva presentato come un evento di super elite, dove solo i più grandi campioni e le rappresentative nazionali possono partecipare. Si è registrato ancora una volta una perfetto slittamento sulla domanda. Ad essere sincera, nonostante io non abbia potuto seguire nel merito la discussione era evidente un grosso imbarazzo da parte della Head press office, del presidente della federazione di Tyumen e del dirigente internazionale unico destinatario di traduzione similtunea privata. In queste occasioni ti rendi conti del tuo valore. Dal momento che sono stata invitata come stampa internazionale come mai non hanno provveduto ad una conferenza con traduttori similtuanei?? SVISTA? Disinteresse? Mancaza di capacità organizzativa? Mancanza di personale? mah, non posso rispondere, perchè non ho mai visto un dispiegamente di personale come in questa competenza. Ogni 5 metri era presenta un rappresentante nulla facente e nulla sapente e soprattuto non incapace di parlare in lingua inglese. Ora io mi domando come fanno e cos a fanno per tante ore in perfetto stand by?? ma soprattutto cosa promettolo loro per far accettare una simile partecipazione?
Maria Grazia Silvestri
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