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Tyumen - world travel - la gara

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Tyumen, 11 aprile 2013

Firenze areoporto 7 di mattina. Trovo parcheggio tutto sembra perfetto, chi lo avrebbe  detto  che  quello sarebbe stato l'inizo del mio incubo?? Cosa  è successo? Per parlar  del ben che vi trovai vi dirò  prima delle  cose  che ho scortpo, parafrasando il mio illustre concittadino. Orbene, per  andare  in Russia  occorre il visto. Nulla  di strano fino a  qui. La federazione russa mi manda  un invito.pdf avvisandomi  che all'ambasciata  di Roma  era  pronto  il mio  visto. Firenze -Roma-Firenze Freccia Rossa. Arrivo all'ambasciata armata del mio visto, con fare  sicuro  di personalità  VIP, quando  mi  ridono in faccia  dicendomi che quello  che avevo in mano non era niente.  se non un patetico pezzo di carta. Mancavano all'appello infatti il voucher  dell'hotel, assicurazione sanitaria ed il biglietto  areo. Scrivo alla  federazione russa  invitandoli ad inviarmi  tutto  il necessario, informandoli  che il viaggetto  Firenze  -Roma- Firenze non è gratis  e  soprattutto  io non posos perdere  giornate  lavorative  dietro  a degli  disimformati. Ritorno  a  Roma  con  i documenti, quando  all'ufficio visti  ancor a più  di  quegli altri  mi  tirano indietro il tutto  informandomi  che  occorrono minimo tre giorni lavorativi per ottenere il visto. Tornata  ed  informati   un'altra  volta  i russi della mia  disavventura, passo  e  chiudo!  non ci vado in Russia. Dato che non sanno  nemmeno procurarmi  un  visto. Mi arriva  una  telefonata  da Mosca, poi da Tyumen,  quindi  da Roma,  e  per  la  terza  volta  Firenze- Roma - Firenze. arrivo il visto è pronto. Il tutto è stato fatto in due  ore  e mezzo. Non voglio chiedere, ma  questo mi sembra  un brutto  presagio. Quando ci sono troppi problemi prima  di  fare  una cosa  forse  è meglio non farla. Avrei dovuto dare  retta  a  questo  presentimento negativo. Quindi  Arrivo  a  Firenze  Areporto alle  7  trovo  parcheggio, eseguo il check  in  e la  signorina  dell'Alitalia mi da la bella notizia. "Deve  cambiare  a Roma  fare  check in  e  poi  a  San  Pietroburgo deve  di nuovo fare il check in" "COSA??????? "si,  esatto  deve  fare  tre  check in, perchè  nonostante  sia  Alitalia / Areoflot /Rossia,  queste  sono le regole.Ovviamene  io  col  russo ci vado  a nozze.  Arrivo  a Roma  prendo il bagaglio  e rifaccio ceck in.  sembra  tutto ok. Tralasciamo  l'attesa di  5  ore  nella  capitale,  sono  già  le  12  in considerazione  dei  viaggi  Firenze-Roma-Firenze  dei  gionri precedenti.  la mia  nausea  verso  la  Russia  auementa  di minuto in minuto. A  San Pietroburgo arrivo  con  un  bel ritardo  ma poco importa  devo aspettare  le  23.50 erano le  18  quindi  che  faccio in tutto questo tempo? Cerco  di  fare il prima possibile  in check in in modo  da  togliermi di mezzo la  valigia  e potermi  rilassare  da  qualche parte, magari  mangiare  qualcosa,  dato che non ho idea  se  e  cosa  ci serviranno  sull'areo. Riesco  a  liberarmi della  valigia  che inizio ad  odiare  nonostante  sia  la valigia più leggera  della storia  di X-Kombat. non supera  i  18 kg. Entro  nell'areoporto,  area  sala  d'attesa,  mi siedo  al ristorante  ed  attendo  lo scorrere  del tempo. L'areoporto è fatiscente, vecchio,  ma  caldissimo, il cielo  è nero profondo, i miei presentimenti diventano sembra  più  cupi. la  paura  che non ci  sian  nessuno ad  aspettarmi  a  Tyumen  si  fa  sempre  più  pressante. Finalmente  arrivno le  23.50  ho mangiato non so cosa  al ristorante, il succo  di  frutta  era buono, ma  per il cibo,  ho grossa  difficoltà  a ricordami il gusto.

Immagine_3 Arriva  l'areo  piccolo, piccolo.Immagine_6

 il sonno  bussa, la  testa  fa  male,  il nervosismo  dell'attesa  senza  poter  far nulla  se non chattare  su Facebook, mi crea  ansia. Arrivo  a  Tyumen. Ovviamente  la mia  valigia  arriva per  ultima. mi controllano  venti volte, il visto, la  valigia il taglinado della  valigia. esco  fuori  ed il presentimento diventa realtà manca  la persona  dell'accoglienza.  dopo venti minuti  di terrore  arriva  Maria  una  dolce  studentessa  universitaria  che si presenta  con un  caldo sorriso  alle  5.20  : "Benvenuta   a  tyumen. mi avevno detto  che  sarebbe  atterrata  alle  5.20  quindi  eccomi qua." Esausta  da  24  ore  di viaggio  da  tre check in e  dalla  consapevolezza  che  eventuale  arrabbiatura  non avrebbe  cambiato il ritardo sorrido  e  chiedo  di portarmi in hotel. L'hotel  è lo Spassakaya, 5 stelle,  super moderno, nuovo  e molto  confortevole. Eccellente  ma  l'auto che mi ci porta  dove  è? A  questo punto inizia  la  tortura  che  mi accompagnerà  per  tutto il soggiorno: un momento  telefono ! "Ma  come  telefoni?  non hai l'auto? ma  come  sei venuta?" "Sono venuta  con  un  altra  auto!Ora  per  ogni persona  abbiamo un auto ed  un assistente, ma  dobbiamo chiamare  il supervisor  che  ci manda  l'auto. poco importa  se  ci sono tre persone  che  vanno nello stesso hotel.  per  tutti  e  tre  ci sono tre  auto  e tre  assistenti." Questo  è un classico in Russia. Ci sono moltissime persone  che non sanno  e non fanno  nulla. Mi domando  esattamente  dove  trovano la  forza  d'animo  di  rimanere in stand by  per  minimo 10 ore al giorno. Evidente  hanno una vita  parellela in un  altro mondo! E vai!  sono le  7 arrivo in hotel. Non hanno la stanza,  e  vai  richiama  il super visor,  non risponde,  "un momento per favore!" -figurati  sono mica  24  ore  che viaggio!  minuto più minuto meno! La testa  è completamente  avvolta  in  un  continuo martellamento. mi sembra  di sentire  dei martelli pneumatici  di quelli utilizzati  nella creazione  dei  tunnel,  quale  quello che collega  la  Francia  all'Inghilterra. Finalmente  il receptionist  , oltremodo antipatico  seppure  molto belloccio  mi  consgna le chiavi della  stanza.

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Arrivo  sul letto  ma  è ora  di colazione. affronto  la mia prima  sfida. almeno  è culinaria.difficilmelte  trovi  avversari in questo campo! Arrivo  nella  hall,  nessuno all'orizzonte, mi siedo  su ad  un tavolo il più vicino  al  buffet  ed inizio il mio percorso di avanscoperta.. Pesce, polpette strane, abbandono  il salato per  un sicuro  dolce. ma non trovo  niente  che  assomigli ad  un cornetto. Mi arrendo al  salato, ed  infilo la  forchetta in non so cosa. La fame, lo stordimento, la stanchezza sono tali che  ingurgito. Finalmente  vado  a letto  alle  7.30

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Alle  12.oo  Maria  mi sveglia

Conferenza stampa.

Maria Grazia Silvestri


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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Maggio 2013 14:53 )  

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