Varie fonti riportano la notizia secondo cui gli attivisti di Greenpeace arrestati il mese scorso a seguito delle proteste contro le attività petrolifere russe nell'Artico, ( http://www.deapress.com/ambiente/15975-autorita-russe-sequestrano-nave-di-greenpeace.html) saranno accusati “solo” di teppismo e non di pirateria. In effetti, l'accusa di pirateria, oltre ad esssere chiaramente ridicola nel caso in questione, è regolamentata da precise norme internazionali, che avrebbero potuto rivolgersi contro gli accusatori. Proprio in base a queste norme, il governo olandese (la nave degli attivisti batteva bandiera di quel paese) aveva chiesto un arbitrato internazionale, per rispondere ad alcune domande chiave circa la legittimità delle azioni delle autorità russe ( http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Risorse/Greenpeace-Russia-rifiuta-larbitrato-per-dissequestro-dellArctic-Sunrise_32770129118.html ), e per ottenere il dissequestro della nave. Rimane infatti “dubbio” se la suddetta Artic Sunrise, al momento del suo abbordaggio da parte delle forze di polizia russe, si trovasse , o meno in acque internazionali, oppure se si trovasse nelle acque territoriali russe. In base alle norme internazionali sul diritto marittimo, le autorità russe non avrebbero infatti, avuto alcuna autorità per abbordare la nave, (che ricordiamo batteva bandiera olandese) se questa si fosse trovata fuori dalle acque territoriali del paese...
Per ulteriori approfondimenti: http://italian.ruvr.ru/2013_10_23/Con-lequipaggio-Arctic-Sunrise-ha-rimosso-le-accuse-di-pirateria/
http://www.deapress.com/internazionale/16056-arctic-sunrice-attivisti-greenpeace-incriminati-per-pirateria.html
http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-24645300
Fabrizio Cucchi, DEApress
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