Mentre sembra possibile che gli attivisti di Greenpeace, arrestati qualche mese fà mentre protestavano contro le trivellazioni russe dell'Artico, rientrino nella prossima amnistia presidenziale (http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-25308640 ), i piani di sfruttamento minerario della zona non si fermano.
Le autorità canadesi si preparano a rivendicare fette maggiori dell'Artico...il petrolio fa gola anche a loro...e, per far questo intendono mappare -con maggior precisione- la superficie sottomarina con l'intento di dimostrare che la cosiddetta "la dorsale di Lomonosov", una catena montuosa subacquea che arriva fino al Polo Nord, è in realtà un'estenzione del continente americano. (http://www.lastampa.it/2013/12/10/scienza/ambiente/il-canada-sfida-mosca-mapper-polo-nord-per-ottenere-sovranit-TubROLdemGTqtQSHgwjQ9J/pagina.html)
Chiaramente questo contrasta con i piani russi. Putin ha deciso “di fare la faccia feroce”, e la notizia del giorno è la sua decisione di incrementare le attività militari nell'area (http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-25331156).
Il capitalismo, con le sue guerre e il suo inquinamento, è ormai arrivato al Polo Nord....Intanto, anche lo scioglimento dei ghiacciai del Polo Sud è in continua accelerazione (http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-25328508 ). Ma almeno, quella zona, è provvisoriamente libera dallo sfruttamento grazie a trattati internazionali che proibiscono le attività minerarie...Speriamo che non ci sia bisogno di nuove guerre perchè trionfi il buonsenso e che quindi vengano firmate analoghe convenzioni anche per quanto riguarda l'Artico..
Fabrizio Cucchi, DEApress
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