Rivolta di immigrati nel casertano

Giovedì 17 Luglio 2014 08:02 Silvana Grippi
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IERI NEL CASERTANO -

"Emergenza immigrazione" così la chiamano le forze dell'ordine e ieri sono stati inviati, nei territori maggiormente colpiti dall'emergenza immigrazione circa otto equipaggi dei reparti di prevenzione e crimine e 40 unita' di rinforzo tra Carabinieri e Polizia di Stato.
Questo avviene - dicono - per far fronte nell'immediatezza ai recenti fatti di cronaca avvenuti nella provincia di Caserta. Ci informano anche che rimarrà operativo un contingente di 300 militari delle Forze Armate nell'ambito della c.d. Operazione ''Strade Sicure''.

Ci sembra un pò spropositata la reazione dello stato per la situazione venutasi a creare a causa di manifestazioni di protesta degli immigrati. Questa decisone - che, come dicono è "grave e incresciosa"  - ci fa riflettere sulla mancanza di diritti per gli stranieri e ancor più la repressione se protestano,  Le decisioni sono state prese durante un incontro, al Viminale, con il sindaco di Castel Volturno, Dimitri Russo, e di Mondragone, Giovanni Schiappa, sulla "grave situazione dell'ordine pubblico nei territori interessati dalle recenti manifestazioni di protesta" e una nota informa che "Alla riunione operativa hanno partecipato il Capo di Gabinetto del ministro, Luciana Lamorgese, il Capo della Polizia, Alessandro Pansa, il Capo Dipartimento liberta' civili e immigrazione, Mario Marcone, il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli, il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Saverio Capolupo, il Prefetto e il Questore di Caserta, rispettivamente Carmela Pagano e Giuseppe Gualtieri, i Comandanti provinciali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Caserta, Giancarlo Scafuri e Giuseppe Verrocchi". Ed ancora ''Lo Stato c'e' ed è forte - ha ribadito il Ministro Alfano durante la riunione -. L'invio di piu' uomini è la testimonianza che le istituzioni sono pronte a lavorare, a fianco dei cittadini, per il ripristino dell'ordinarietà nella situazione di questi territori, nel rispetto dei diritti di tutti e dell'accoglienza".

La stampa naturalmente, attraverso le agenzia, da ampio risalto alle decisioni prese, ma sul perché delle manifestazioni di protesta "niente, Silenzio".. Mi sembra tutto eccessivo! Però i soldi dell'U.E. fanno comodo e quindi scrivono: "Siamo disponibili, inoltre, a valutare progetti per la concessione di fondi e investimenti da parte dello Stato sulla sicurezza, volti a potenziare servizi di integrazione a favore dei cittadini e degli immigrati, per il recupero urbano e sociale''.

Se questa è integrazione resto basita: "Il ministro ha poi annunciato un nuovo "modello Caserta" come risposta immediata dello Stato anche alle esigenze di integrazione sociale in queste aree. A tal fine, sarà convocato, a Caserta, un apposito Comitato Nazionale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica". 

Ma quali sono le proteste di queste persone che lavorano a nero per i caporini della zona? Ci andrebbero i  gli italiani per 1 Euro l'ora a raccogliere cassette di pomodoro o altri ortaggi? Con la crisi che stiamo attraversando forse i nostri disoccupati andrebbero ma manifesterebbero, anche loro la "loro rabbia".
Grazie Stato per la nostra "rabbia" quotidiana.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 17 Luglio 2014 08:20 )