Sahara occiedentale

Giovedì 20 Novembre 2014 15:23 Juanjo Miera
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L'attivista saharawi, Aminetu Haidar, ha dichiarato (Canarie) che il re del Marocco viola e legalizza l'aggressione e la violazione dei diritti dei Sahrawi e ha sottolineato che la situazione non è migliorata dal momento che lei è stata deportata a Lanzarote nel 2009.
Aminetu Haidar, che mercoledì ha incontrato i membri del Parlamento delle Canarie per chiedere per sostenere la tua causa con il governo di Spagna, riconosce il diritto all'autodeterminazione del popolo Sahrawi, ha anche detto che è molto triste per la popolazione Sahrawi che ha sollevato il problema de ritorno alla lotta armata.
Ha insistito, l'attivista saharawi, sul continuo abuso della polizia in Marocco su coloro che vivono nei campi profughi, e che queste persone vengono private dei loro diritti tra cui anche quello di dimostrazione e di espressione.
Aminetu ha detto che le scuole e collegi incita all'odio e ha dichiarato che il Marocco non vuole andare avanti nei negoziati per l'autodeterminazione del Sahara, mentre ci sono giovani saharawi che stanno spingendo il Fronte Polisario a riprendere le armi.
Di fronte a questa situazione che la signora Haidar ha fatto appello alla comunità internazionale e al governo spagnolo con l'intenzione che essere coinvolti nella risoluzione del problema del popolo Saharawi e riconoscere il diritto  all'autodeterminazione"

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L' attivista saharaui Aminetu Haidar ha lamentado alle Canarias que el rey de Marruecos legitime las agresiones y las violaciones de los DD.HH. de los saharauis, y ha señalado que la situación no ha mejorado desde que ella fue deportada a Lanzarote en 2009.

Aminetu Haidar, que este miércoles se ha reunido con diputados del Parlamento canario para pedir que apoyen su causa ante el Gobierno de España para que éste reconozca el derecho de autodeterminación del pueblo saharaui, también dijo que es muy triste que entre los saharauis haya quienes planteen la vuelta a la lucha armada.
Insistió la activista saharaui en que continúan los abusos por parte de la policía de Marruecos sobre quienes viven en los campamentos de refugiados y que éstas personas son privadas de sus derechos de manifestación y expresión, entre otros.
Aminetu aseguró que en las escuelas y colegios se incita al odio y afirmó que Marruecos no quiere avanzar en las negociaciones para la autodeterminación del Sahara, mientras que hay jóvenes saharauis que presionan al Frente Polisario para retomar las armas.
Ante esta situación la señora Haidar hizo un llamamiento a la comunidad internacional para que se presione al Gobierno español con la intención de que éste se implique en la resolución del problema del pueblo saharaui y reconozca su derecho a la autodeterminación"

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