un ricordo di Dacia Valent

Martedì 27 Gennaio 2015 09:44 Silvana Grippi
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Dacia Valent, ex europarlamentare di sinistra. Nata a Mogadiscio nel 1962. era figlia di una principessa somala e di un diplomatico friulano.

L'ho conosciuta negli anni novanta dopo che era diventata europarlamentare e lottava contro i pregiudizi raziali. Amava raccontare ed era una bravissima oratrice.

Dacia Valent fu segnata da vari problemi, come la morte del fratello di 16 anni, nel 1985, ucciso a coltellate da compagni di scuola perché "negro". Dopo l'esperienza in polizia e l'aggressione subita (ebbe il coraggio di denunciare i colleghi che non l'avevano aiutata)  e la sua ascesa in politica, per la Valent ci furono altri momenti delicati come il periodo in cui fu reclusa (e non aiutata), nel 1995, invece di accusare lei, il convivente che la picchiava, fu accusa di aver tentato di ucciderlo. Subì anche un avviso di garanzia per l'occupazione di un vecchio albergo romano insieme ad un gruppo di immigrati somali. Ed ancora, abbandonò il cristianesimo e si convertì all' Islam fondando la Islamic Anti-Defamation League. Era una donna travagliata, con cui si poteva dialogare su tutto, aveva un forte vissuto che metteva in campo, era sempre pronta ad aiutaretutti/e, e attenta particolarmente ai problemi sociali. 

A causare la morte di Dacia Valent è stato un attacco cardiaco che l'ha colta mentre era ricoverata in ospedale a Roma per un'altra causa.

La Valent fu eletta al Parlamento europeo nel 1989 con 76 mila preferenze, appoggiata dall'allora segretario del Pci Achille Occhetto. Suo fratello, Roberto - specifica sempre Il Gazzettino - è funzionario delle Nazioni Unite a El Salvador, e ricorda della sorella l'impegno politico, le battaglie per i diritti civili, economici e politici, al fianco degli indifesi.  Ciao Dacia  

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 27 Gennaio 2015 12:15 )