
Il Sahara occidentale è una regione del Nordafrica, sotto occupazione del Marocco fin dal 1974.
Ex colonia spagnola, il territorio è stato invaso con la Marcia Verde ed oggi c'è un contenzioso tra il Marocco e il Fronte Polisario (popolo saharawi). L'indipendenza del Polisario con la costituzione della Repubblica Araba Democratica Saharawi è stata dichiarata il 27 febbraio 1976 a Bir Lehlu.
La regione saharawi è ricca di fosfati e di potenziali giacimenti tra cui gli idrocarburi. Attualmente i marocchini hanno fatto investimenti sia per l'energia eolica e sostenibile, in aumento anche gli investimeti per la pesca e i prodotti ittici. Nell'intera area si vendono anche nuove infratrutture tuistiche e specialmente nella zona di Dakhla ci sono investimenti rivolti al Turismo sportivo e per Convention e meeting lavorativi.
Nel 1991 le Nazioni Unite hanno negoziato il "cessate il fuoco" che in questi giorni è in pericolo a causa dei colloqui intercorsi tra il rappresentante dell'ONU e il governo marocchino. Si è dunque riacceso il conflitto diplomatico in quanto non sono riusciti a trovare una soluzione stabile ad una delle più lunghe crisi del continente africano.
Nel recente viaggio del Segretario dell'ONU, avvenuto nel marzo scorso, Ban Ki Moon ha avuto modo di visitare i campi profughi saharawi in Algeria e Mauritania, ed ha espresso il proprio sostegno alla causa del popolo saharawi, prendendo in considerazione per la prima volta che "è in atto una "occupazione" da parte del Marocco".
Naturalmente sono arrivate le critiche marocchine, sia da parte del re, ma anche dalla popolazione. Infatti al segretario dell'Onu non è stato concesso il permesso di recarsi nelle aree sotto controllo marocchino, nè di visitare la missione della MINURSO (scadenza 16.06.2016 - ONU) nei campi profughi delle aree marocchine. Il tutto avvallato dalle manifestazioni di popolo a Rabat dove la gente si è riversata nelle strade a sostegno del Governo marocchino e contro le dichiarazioni di Ban Ki Moon.
In questi giorni la Commissione Affari Esteri del Senato italiano ha incontrato i rappresentanti del popolo Saharawi. La delegazione era guidata dal Ministro Consigliere della Repubblica Democratica Saharawi, Bachir Mustapha Sayed, e da Omar Mih in qualità di rappresentante del Fronte Polisario. La situazione politica è stata considerata complicata e pericolosa dati gli ultimi sviluppi e la commissione ha preso nota delle condizioni precarie in cui vive le genti sahrawi che si trovano nei campi profughi dell'Algeria, dato il pericolo che si riaccenda il conflitto mai sopito, non solo tra il Fronte Polisario e l'esercito marocchino, ma tra il Marocco e gli stati confinanti di Algeria e Mauritania.
In questi giorni il Marocco ha fatto una dichiarazione pesante: "l'esercito e le guardie di frontiera sono pronte per qualsiasi evenienza”. Pertanto l’ONU ha riaffermato la sua disponibilità ed ha chiesto aiuto alle parti – Marocco e RASD – per raggiungere una soluzione politica “giusta, forte e accettabile” che preveda la libera determinazione del popolo del Sahara occidentale nella cornice della disposizione conforme ai principi e propositi della “Carta della Nazioni Unite”. A tal riguardo si auspica che si conservi la funzione e responsabilità delle parti. Ricordando e riaffermando il rispetto di tutte le Risoluzioni precedenti sul Sahara occidentale Riafferma anche il suo fermo appoggio agli sforzi del segretario Generale ad applicare le Risoluzioni. Pur riconoscendo che l’impresa di una soluzione politica a questo conflitto è di gran lunga data, pertanto bisognerà riaffermare l'importanza di una maggiore cooperazione tra gli stati membri dell’unione del Magreb per contribuire alla stabilità e alla sicurezza nella regione del Sahel.
Risoluzioni precedenti: “Reafirmando su firme apoyo a los esfuerzos del Secretario General y su Enviado Personal para aplicar las resoluciones 1754 (2007), 1783 (2007), 1813 (2008), 1871 (2009), 1920 (2010), 1979 (2011), 2044 (2012), 2099 (2013), 2152 (2014) y 2218 (2015)”. E' di oggi la nuova risoluzione XXXX .
Per ulteriori info:http://www.elconfidencialsaharaui.com/2016/04/la-nueva-resolucion-del-consejo-de.html
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