La città di Aleppo, in Siria è sull'orlo del disastro umanitario e milioni di persone sono in grave pericolo: lo ha denunciato oggi il Comitato internazionale della Croce rossa in un comunicato. L'ospedale Al Quds gestito da Medici Senza Frontiere nella parte orientale della città è stato completamente distrutto nella notte, durante gli intensi combattimenti che continuano ad infuriare nonostante il cessate il fuoco. Lospedale sarebbe stato colpito da tre raid aerei. Diverse persone sono state uccise e molte di più sono private di cure salva-vita, afferma la Croce Rossa. Tra le vittime, almeno trentotto, ci sono anche tre bambini e l'ultimo chirurgo pediatra rimasto nella zona controllata dai ribelli, Wasem Maaz. L'esercito Siriano ha negato qualsiasi coinvolgimento della sua aviazione militare. La conferma della notizia arriva dal mediatore per la Siria delle Nazioni unite, Staffan de Mistura, il quale ha anche invitato le parti in conflitto a rispettare il cessate il fuoco e sollecitato Russia e Stati Uniti a fare tutto il possibile per salvare il processo di pace.Â
La "battaglia di Aleppo" prosegue ormai dal luglio 2012. Una battaglia di posizione per il controllo della città strategica ormai divisa a metà: da un lato le forze Jihadiste e dell'Esercito Siriano Libero, dall'altro le forze filo-governative e le YPG curde, con periodici tentativi di avanzamento da ambo le parti. La distruzione dell'ospedale Al Quds dimostra ancora una volta come sia la popolazione civile, quella più povera e disperata che non può permettersi neanche di fuggire verso le frontiere europee, a pagare il prezzo delle manovre di destabilizzazione della Siria, delle mire egemoniche regionali turche e saudite e dell'ingerenza delle maggiori potenze mondiali, Unione Europea compresa.
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