L'esercito israeliano ha ucciso ieri due palestinesi nei pressi del check point di Qalandya vicino Ramallah nella Cisgiordania occupata. La notizia è riportata dall'agenzia di stampa nena-news.it. Secondo le autorità militari israeliane i due giovani – una donna di 24 anni e un ragazzo di cui non si conosce ancora l'età – si sarebbero avvicinati velocemente agli ufficiali di frontiera nel tentativo di colpirli. La donna avrebbe avuto un coltello in mano quando i soldati l'hanno abbattuta con colpi di arma da fuoco. Diversa, invece, la versione palestinese. Un testimone oculare ha riferito che la 24enne sarebbe stata colpita 15 volte dai soldati e che, pertanto, si sarebbe trattato di una esecuzione. Il ragazzo, invece, si sarebbe avvicinato alla donna solo dopo che era stata uccisa e non sarebbe stato, dunque, vicino a lei sin dall'inizio come dichiarato dall'esercito. Inoltre, le forze armate israeliane avrebbero impedito l'ingresso dei paramedici sul luogo dell'incidente, riferisce la Mezzaluna Rossa palestinese. Nena-news riferisce anche che da ottobre 2016 sono più di 200 i palestinesi uccisi dalle forze armate o di polizia israeliane in attacchi (talvolta presunti) con coltelli o con macchine. Trenta, invece, le vittime israeliane.