Bruxelles, grande manifestazione anti-austerità

Mercoledì 25 Maggio 2016 11:42 Thomas Maerten
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Ieri in Belgio i maggiori sindacati hanno chiamato uno sciopero contro le misure di austerità volute dal governo, in particolare contro l’innalzamento dell’età pensionabile, l’introduzione di maggiore flessibilità nel mercato del lavoro e l’allungamento dell’orario di lavoro da 38 a 45 ore settimanali.. Per l'occasione è stato organizzato un corteo a Bruxelles.
I numeri della partecipazione sono discordanti: secondo la polizia federale i manifestanti sono stati in tutto 37.500, 50mila per i sindacati, 60mila per la polizia locale.

Durante la manifestazione sono scoppiati duri scontri con le forze dell'ordine che hanno usato lacrimogeni, spray al peperoncino e cannoni ad acqua per disperdere la folla. I manifestanti, vicino alla Gare du Midi a Bruxelles, hanno reagito lanciando petardi, pietre e bottiglie contro la polizia. Otto manifestanti e due agenti sono rimasti feriti. Uno di questi è il commissario Pierre Vandesrmissen, responsabile della sicurezza, colpito alla testa.

Dopo gli scontri, le stazioni della metro Porte de Hal e Lemonnier sono stata momentaneamente chiuse per ragioni di sicurezza.

I sindacati lamentano che le politiche di libero mercato volute negli ultimi due anni dal governo di centro-destra del primo ministro liberale Charles Michel, stanno costando a una famiglia media belga circa 100 euro al mese. In cambio il governo aveva assicurato che si sarebbero creati molti posti di lavoro ma di questa cosa, per ora, non c'è stato nessun riscontro.

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