MEDIARC: Desiderando Città e “Welcome to the Future”

Giovedì 09 Giugno 2016 11:28 Alex D'Alise
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Come ogni anno, dal 1992 ad oggi, il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze organizza MEDIARC, Festival dell’ architettura in video. L’annuale appuntamento, è un trampolino di lancio internazionale per la riflessione circa l’architettura, la sua sostenibilità, la sua rappresentazione e il design.

Il tema dell’edizione 2016, che si terrà al MuSe - Progetti arte contemporanea - Le Murate, il 24 - 25 Novembre, dal titolo “Desiderando città”, è incentrato sulla riflessione e rivendicazione dei diversi modelli urbani, portatori di vari stili di vita, civiltà e convivenza. Mediante documenti visivi, l’architettura viene trattata come un bisturi  che seziona ed analizza la società.

In questo ambito, sono stati proiettati l’ otto giugno, i documentari vincitori dell’“Arquiteturas Film Festival di Lisbona" del 2015, grazie al gemellaggio tra i due festival, che si concentra sull’approccio interdisciplinare dell’architettura contemporanea, proponendo varie iniziative e proiettando documentari, film e fiction sperimentali, indagatori del dialogo permanente tra città, spazio, abitanti e narrazione.

 

Ecco tre film vincitori

 

- Premio International Competition:

   

     Double Happines

     ( Ella Raidel; Austria; 2014)

 

  Partendo dal fatto che “I cinesi” hanno ricostruito nella zona di Shenzen il villaggio di Hallstatt - insieme ad altre riproduzioni di città celebri - la regista crea un film sul cambiamento culturale della Cina, ormai globalizzata; l’etichetta di “documentario” calza stretto a questo lavoro, essendo non convenzionale e vantando una produzione efficace ma raffinata.

 

- Premio New Talent Competition:

 

   Institute Above – Ground

(Florian Zeyfang, Lisa Schimdt – Colinet, Alexander Schmoeger; Germania; 2015)

 

  L’ edificio dove aveva sede l’ “Instituto technologico de suelos y fertilizantes André Voisin” di Cuba, fu creato da Vittorio Garatti per ospitare i 200 studenti che lì svolgevano le loro attività e vi alloggiarono. In seguito venne utilizzato come carcere dall’esercito. La sua funzione ora, è nuovamente quella di edificio scolastico, potenziale e potenziatore di molte idee.

 

Premio International Competition:

 

   Escapes De Gas

  (Bruno Salas; Cile; 2014)

 

   La pellicola parla del passato e del presente della struttura del GAM, in Cile:

  Originariamente pensato per accogliere una sessione delle U.N. circa il commercio e lo sviluppo, furono chiamati 34 artisti per integrare loro opere nell’edificio; divenne poi il quartier generale della dittatura di Pinochet, con la successiva distruzione delle opere in essa contenute. L’edificio è nuovamente un Centro culturale, ma dal futuro incerto.

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 10 Giugno 2016 11:57 )