Libri da salvare nelle biblioeche del Sahara (Mali e Mauritania)

Mercoledì 05 Ottobre 2016 19:09 Silvana Grippi
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 Tengo molto alle Biblioteche del deserto del Sahara che ho visitato e che il nostro centro DEA ha aiutato tati anni fa con alcune donazioni. Qui di seguito riporto un articolo di Abdel Kader Haida e alcuni link dei nostri precedenti articoli:
 

 I bibliotecari di Timbuctu salvano 350mila antichi manoscritti dagli estremisti islamici

 

Abdel Kader Haidara, bibliotecario maliano la cui storia è raccontata nel saggio The Bad-Ass Librarians of Timbuktu (And Their Race to Save the World’s Most Precious Manuscripts) di Joshua Hammer, è colui che nel 2012 insieme ai suoi colleghi salvò 350mila antichi manoscritti dalle forze di Al Qaeda.

Nell’aprile di quell’anno, di ritorno da un viaggio di lavoro, trovò Timbuctu sotto il controllo di un migliaio di estremisti islamici. Temendo che gli islamisti potessero distruggere i manoscritti – i quali mostravano una visione tollerante dell’Islam risalente al secolo XV e XVI, quando la città era un fiorente nodo commerciale e ospitava più di 150 università – Haidara riuscì a convogliare i soldi di una borsa di studio (vinta con la Fondazione Ford) nell’opera di trasferimento dei preziosi libri. Insieme a parenti, archivisti, impiegati delle biblioteche e guide turistiche della città ne organizzò il trasporto da Timbuctu alla capitale del Mali, Bamako, più a est e fuori dal controllo di Al Qaeda.

Per otto mesi, di notte, centinaia di volontari portarono casse piene di libri caricate sugli asini da un posto sicuro all’altro. Il “contrabbando” di manoscritti era difficile soprattutto a causa dei checkpoint: quelli dei jihadisti nella zona intorno a Timbuctu, e quelli dell’esercito del Mali nella zona sotto il controllo del governo. Alcuni manoscritti vennero anche danneggiati durante le perquisizioni di soldati e guerriglieri in cerca di armi.

Nonostante gli sforzi di Haiara, nel gennaio 2013 i miliziani di Al Qaeda diedero fuoco all’Istituto Ahmed Baba di Timbuctu, che conservava quasi 100mila manoscritti. Poco dopo, l’esercito francese intervenne nel Nord del Mali per sedare il conflitto: gli islamisti avevano distrutto 4.000 manoscritti, una piccola percentuale se si considera che in totale la città ne ospitava quasi 400mila prima del 2012.

 Eccovi alcuni articoli DEApress :

http://www.deapress.com/internazionale/15068-le-biblioteche-del-mali.html

https://deapress.com/archivio/editoriali/2816-mali-biblioteca-al-wangari.html

http://www.deapress.it/internazionale/15214-il-mali-e-un-paese-ricco-di-storia.html

Ricordiamo anche il pogetto della Mauritania qui riportato:

Il progetto “Salvaguardia delle biblioteche del deserto” in Mauritania

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 06 Ottobre 2016 08:53 )